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pubblicato il 22 marzo 2011

Il prezzo della benzina scende, ma aumenta il diesel

I consumatori chiedono chiarezza

Il prezzo della benzina scende, ma aumenta il diesel

Stessa rete di carburanti, due velocità. C'è quella del prezzo della benzina, che è sceso, e c'è quella del prezzo del diesel, che è aumentato. Nel dettaglio, secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha diminuito di 1,5 centesimi di euro al litro la benzina e aumentato dello stesso importo il gasolio; Shell lo stesso; Tamoil ha abbassato di 0,5 centesimi la benzina e TotalErg di 0,6 centesimi il gasolio. La media nazionale della benzina viaggia così dall'1,551 euro/litro di IP all'1,564 euro/litro di TotalErg e quella del gasolio tra l'1,454 euro/litro di Esso all'1,467 euro/litro di Eni. E mentre l'incotro di oggi al ministero dello Sviluppo economico tra governo, petrolieri, associazioni dei consumatori e gestori per discutere sui prezzi della benzina non ha portato ad alcuna svolta, i consumatori chiedono chiarezza.

I CONSUMATORI CHIEDONO CHIAREZZA
"Mentre il Governo é latitante, per evitare di restituire ai consumatori il surplus fiscale di 1,5 miliardi di euro incamerato sui rincari, i petrolieri fanno il gioco delle tre carte, sulla pelle dei consumatori: fanno finta di abbassare i prezzi delle benzine, aumentando al contrario quelli sul gasolio che si consuma di più ed il cui utilizzo é maggiore", si legge in una nota dell'Adusbef che non si spiega i listini di oggi. "Non si capisce perché - prosegue la nota - questa mattina i listini della verde sono così compresi tra 1,551 euro (IP) e 1,564 euro (Total-Erg), mentre quelli del gasolio, hanno un prezzo compreso tra 1,454 euro (Esso) e 1,467 euro (Eni), con l'euro forte che doveva determinare una diminuzione di circa 1,5 centesimi al litro, mentre al sud vengono praticati prezzi di 1,49 euro per il diesel e di oltre 1,60 per la benzina, che determina un aumento secco di 6,5 euro in più per un pieno di gasolio, di 7 euro per un pieno di 50 litri di benzina, dal gennaio scorso".

CHIESTO AL GOVERNO DI TAGLIARE LE ACCISE SUI CARBURANTI
Tagliare le tasse sui carburanti è stata la richiesta che le associazioni dei consumatori e i gestori hanno rivolto oggi al ministero. Mentre infatti la riforma dell'esecutivo va avanti, le parti citate hanno lanciato giorni fa una petizione che durerà ancora un mese per supportare un disegno di legge alternativo a quello di Palazzo Chigi. Al centro c'è il taglio delle accise con un provvedimento simile a quello del 2008, quando il governo Prodi decise di ridurre la tassazione nei casi di emergenza in cui il petrolio superi una determinata soglia. L'esucutivo però non si è ancora espresso in materia.

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Tag: Attualità , carburanti


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