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pubblicato il 22 marzo 2011

Case europee ferme senza i componenti dal Giappone

Stop temporanei alla produzione di Opel e PSA

Case europee ferme senza i componenti dal Giappone

E' una reazione a catena quella che si è innescata a causa dello tsunami giapponese dell'11 marzo sull'industria automobilistica europea. Dopo l'annuncio della chiusura temporanea di uno stabilimento GM negli USA per mancanza di componenti, alcune Case automobilistiche europee devono far fronte alla riduzione delle scorte di componentistica proveniente dal Giappone, Paese che è uno dei maggiori esportatori del settore automotive.

INTERESSATE OPEL, PSA, RENAULT, VOLVO
A Saragozza ieri si è fermata la produzione della Opel Corsa, al pari dello stabilimento di Eisenach, in Germania, dove venerdì prossimo saranno cancellati due turni a causa della mancanza di un componente che non è stato specificato. Stessa situazione per quanto riguarda PSA, che ha comunicato che a partire da domani una parte della produzione di motori Diesel si fermerà a causa della mancanza di un componente elettronico proveniente da un fornitore la cui sede è nell'area colpita dalle calamità. Secondo quanto riportato dal New York Times, anche Volvo si troverebbe in una situazione simile: la produzione non si interromperà, ma in magazzino ci sarebbero navigatori satellitari e climatizzatori sufficienti solo per 10 giorni di produzione. Interessata sarebbe anche la produzione di Renault, ma non in Europa, bensì nello stabilimento di Busan, in Sud Corea, dove la joint-venture Renault-Samsung produce la berlina SM7. Per quanto riguarda il gruppo Fiat "al momento la situazione non presenta criticità, almeno nell'immediato", ci ha informato il Lingotto, che comunque sta effettuando tutte le verifiche necessarie nel caso le condizioni dovessero variare.

GIAPPONE CAMPIONE DI EXPORT
Secondo i dati della JAPIA (la Japan Auto Parts Industries Association) dal Sol Levante nel 2010 sono arrivati in tutto il mondo oltre 5.600.000 componenti (l'import invece ammonta a poco meno di 1,4 milioni), principalmente pistoni, cuscinetti, trasmissioni, pneumatici, componenti elettrici ed elettronici per propulsori, climatizzatori e gruppi ottici. Di questi quasi 1 milione sono stati esportati in Europa, che comunque è meno dipendente di Asia e Nordamerica, che dal Giappone acquistano rispettivamente oltre 2,4 e 1,3 milioni di parti all'anno.

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Tag: Attualità , produzione , giappone


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