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pubblicato il 21 marzo 2011

ACI: è allarme sordità tra gli automobilisti

A rischio la sicurezza stradale. Chiesti controlli per il rilascio e il rinnovo della patente

ACI: è allarme sordità tra gli automobilisti

Non solo controlli alla vista. Per guidare - e quindi per avere la patente - è importante che venga accertato anche il buon udito del candidato. A chiederlo è stato l'ACI, nel corso di una tavola rotonda su "Sicurezza stradale e udito" organizzata alla Camera dei Deputati proprio dall'Automobile Club d'Italia in collaborazione con il presidente della Commissione Trasporti, Mario Valducci, e l'ANAP-ANA. Dall'evento, a cui hanno partecipato anche il capogruppo del PD in Commissione Trasporti, Michele Meta, e il presidente della Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, Sandro Salvati, è emerso che un italiano su tre soffre di carenze uditive e il problema cresce in modo proporzionale all'età.

SORDITA', UN PROBLEMA GRAVE E SOTTOVALUTATO
Inoltre la situazione non migliorerà in futuro. Secondo l'ISTAT gli ultra 65enni aumenteranno dai 12 milioni di oggi a più di 20 milioni nel 2050. Sono persone che continueranno a guidare l'automobile, con il rischio di un peggioramento dei livelli di sicurezza sulle strade se non verrà attuata una strategia contro la sordità e l'ipoacusia. Per questo "l'ACI sollecita un intervento normativo che introduca nuove prove di verifica delle capacità uditive per il rilascio e il rinnovo della patente - ha spiegato il Presidente Enrico Gelpi -. La legge pone oggi come unico requisito uditivo la percezione di una conversazione da non meno di due metri di distanza. Sarebbe invece più opportuno procedere a una misurazione dell'udito con metodologie e apparecchiature scientifiche". Un'indagine condotta dalla Clinica Otorinolaringoiatra di Torino presso le strutture degli Automobile Club provinciali di Torino, Milano, Genova, Firenze, Roma, Napoli e Bari ha infatti evidenziato che il 67% delle persone soffre di ipoacusia, ma la metà di queste lo ignora. C'è inoltre uno stretto legame tra sordità e distrazione: il 20,5% dei conducenti ipoacusici non comprende i notiziari radiofonici sul traffico, il 17,4% non percepisce la conversazione tra gli altri passeggeri e il 16,4% chiede spesso di ripetere quanto detto da chi gli sta seduto accanto. Lo studio ha infine mostrato che solo il 43,5% degli automobilisti è stato sottoposto a un accertamento audiometrico al momento del rilascio o del rinnovo della patente.

I NUOVI CONTROLLI SARANNO INTRODOTTI A BREVE?
La proposta è stata accolta con interesse dai parlamentari e questo potrebbe tradursi presto in una nuova legge che impone i dovuti controlli all'udito. Il momento è infatti propizio, come ha ricordato Valducci, perché in Parlamento si sta "lavorando concretamente all'ipotesi di una legge delega per spacchettare il Codice della strada in due grandi parti: la prima con norme per tutti gli automobilisti, la seconda dedicata agli operatori e ai professionisti della mobilità". L'onorevole ha anche ribadito che nelle prossime settimane verrà presentato un provvedimento "per introdurre nel codice penale l'omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. Ciò per evitare che i responsabili di incidenti mortali possano nella pratica contare su pene detentive contenute".

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Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti , aci


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