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pubblicato il 21 marzo 2011

Mercedes Classe C Restyling, il silenzio comanda

L'insonorizzazione migliorata conquista e il dinamismo su strada convince

Mercedes Classe C Restyling, il silenzio comanda
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Della vecchia Classe C, solo i fanali posteriori - e poco altro - non sono stati toccati. Il resto è tutto nuovo o è stato rivisto. Quello che a prima vista sembra il classico maquillage estetico di mezza età, per la media di Stoccarda è dunque ben di più. I motori sono stati affinati e adottano ora l'ECO start/stop. Novità si registrano anche al capitolo cambio, nelle sospensioni, in abitacolo e nella dotazione per la sicurezza. Esteticamente, la differenza più evidente è nel frontale, ora più vicino allo stile della Classe S, mentre il resto non è stato stravolto. Si tratta di una scelta ponderata, visto che la Classe C è un successo commerciale: dal lancio (anno 2007), sono più di un milione gli esemplari venduti nel mondo. Solo in Italia, l'attuale generazione è stata consegnata a 47.000 clienti. Particolarità: la berlina ha venduto praticamente il doppio rispetto alla versione station wagon: 31.000 esemplari contro 16.000. Segno che in Mercedes vince ancora il classico.

TRANQUILLITA' ELETTRONICA
Chi ama la Stella a tre punte lo sa: a Stoccarda sono "ossessionati" dalla sicurezza, oltre che dalla qualità costruttiva. La prima conferma in tal senso, la nuova Classe C la dà con un "abbraccio" discreto ma rassicurante: le cinture di sicurezza, subito dopo essere state allacciate, stringono per qualche istante il torace sul sedile, per poi tornare alla tensione classica. È il Pre-Safe che prende le misure agli occupanti: in caso di incidente saprà quanto tendere le cinture per trattenere al meglio il corpo. Pre Safe? È il sistema di sicurezza attiva (optional a 407 euro) che riduce le conseguenze degli impatti: inizia avvisando il conducente del pericolo di tamponamento e, se non ci sono reazioni, poco prima della collisione applica la massima forza frenante, riducendo le conseguenze del sinistro. Non solo: predispone tutti i sistemi di ritenzione affinché l'intervento sia tempestivo e della massima efficacia. Ancora, contro i tamponamenti è ora disponibile il Distronic Plus, l'ormai noto cruise control che si avvale di telecamere e sensori per gestire accelerazioni e frenate, fra 0 e 200 km/h, mantenendo in automatico la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Venduto in pacchetto con l'Active Blind Spot Assist (sorveglia l'angolo "cieco" ed evita manovre azzardate) e l'Active Lane Assist (impedisce gli scavalcamenti involontari di corsia), costa 2.340 euro. Non resta che addormentarsi, verrebbe da pensare. Sbagliato. La Stella ha pensato anche a questo: dopo aver studiato attentamente le vostre abitudini al volante per una ventina di minuti, l'Attention Assist (di serie) controlla che siate costantemente vigili e attenti. Come fa? Si basa su circa 70 parametri, fra cui tempi e modalità di intervento su volante e pedali, fascia oraria, velocità, utilizzo dell'elettronica di bordo... In caso di calo della concentrazione, vi risveglia a suon di "bip-bip".

IL SILENZIO LA FA DA PADRONE
Se l'elettronica ha dato un bell'impulso alla sicurezza e al relax di viaggio, i "fondamentali" non sono certo da meno. L'insonorizzazione è da Mercedes autentica sia in accelerazione (anche se il quattro cilindri della 220 CDI è inevitabilmente più ruvido dei V6 della 350 CDI e della 350 BlueEfficiency) sia a velocità autostradale: fruscii aerodinamici e rombosità di rotolamento pneumatici rimangono fuori dall'abitacolo. Inoltre, con il restyling arriva il cambio automatico 7G-Tronic Plus su tutte le motorizzazioni (standard su 250 CDI, 300 CDI, 350 CDI, 250 e 350; 2.163 euro per le altre): un sette marce che fa della fluidità di funzionamento il suo punto di forza. Più articolato il discorso al capitolo sospensioni: quelle fornite di serie digersicono ogni tipo di asperità senza la minima incertezza, ma se si opta per l'assetto sportivo (456 euro) si devono mettere in conto dei ripetuti ondeggiamenti sulle piccole "gobbe" dell'asfalto. La soluzione migliore, ma anche la più costosa (da 792 a 1.188 euro a seconda degli allestimenti), è quella del Pacchetto Dinamico: il pulsante Sport sulla plancia permette di mutare il carattere della vettura e nel prezzo sono compresi anche i paddles del cambio - se automatico - dietro al volante, oltre allo sterzo a servoassistenza variabile.

MA LA DINAMICITA' NON MANCA
La tradizione, leggasi comfort, è dunque rispettata. La Classe C non difetta però di dinamismo: un temperamento che ha permesso alla berlina tedesca di staccarsi, fin dal debutto nel 2007, dai modelli precedenti. Un temperamento che il restyling non smentisce, soprattutto con l'allestimento Avantgarde. Preferita dal 70% della clientela italiana, questa versione è caratterizzata dalla Stella nella mascherina e dal kit estetico AMG; soprattutto, però, poggia su generosi cerchi da 17 pollici che migliorano il feeling al volante. Il rollio è ben frenato, i limiti di tenuta sono elevati e guidare su un percorso ricco di curve si rivela più appagante del previsto. Un discorso valido con la 3.0 V6 CDI, ma anche con il motore preferito dagli italiani: il 2.2 da 170 cavalli. Un diesel che non impressiona per le prestazioni (0-100 km/h in 8,4 secondi e 232 km/h di velocità di punta) ma che regala spinta costante a tutti i regimi. Unico aspetto deludente, nell'ottica della guida sportiva, è senza dubbio il cambio 7G-Tronic, rimasto ai tempi delle Mercedes tutte autostrada di qualche anno fa. Sia che si selezioni la modalità sportiva, sia che si opti per quella manuale, è difficile entrarci in sintonia. Le risposte sono lente ed è cosa frequente entrare in curva con il rapporto non desiderato.

ALLESTIMENTI AD HOC
La qualità si paga e Mercedes non fa eccezione. Il "mix" più venduto, 220 CDI Avantgarde, è proposto a 41.708 euro. L'assegno da staccare è pesante, ma nel prezzo è compresa una nutrita lista di optional, cucita su misura da Mercedes-Benz Italia per il nostro mercato. Fra questi, i fari bixeno ILS (adattivi) con illuminazione diurna a LED; inserti in alluminio; navigatore satellitare; cerchi da 17 pollici con pneumatici 225/45; specchietti regolabili/ripiegabili elettricamente e fotocromatici; stereo con CD MP3, ingressi USB e Aux e hard disk da 10 GB; vivavoce Bluetooth e comandi vocali. In tema di costi, l'introduzione dell'ECO start/stop, abbinato all'affinamento di motori e cambi, permette un taglio dei consumi del 31%, dichiarano in Mercedes. Stando al computer di bordo (dotato di una nuova veste grafica), la richiesta è di 6,8-7 litri di gasolio ogni 100 chilometri a 130 km/h costanti (220 CDI): una percorrenza a prova di rappresentante.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe C Berlina
Nome
Classe C Berlina
Anno
2007 (restyling del 2011) - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


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