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pubblicato il 18 marzo 2011

Il Gruppo Fiat è salito al 90% di Ferrari

Sono indiscrezioni stampa, ma il titolo del Lingotto è già volato in Borsa

Il Gruppo Fiat è salito al 90% di Ferrari

Il Gruppo Fiat è salito al 90% di Ferrari comprando, per 122,4 milioni di euro, il 5% di quota (400.000 azioni) detenuto da Mubadala, il fondo d'investimento di Abu Dhabi. Lo scrive oggi il Sole 24 Ore spiegando che l'operazione non sarebbe avvenuta in questi giorni, bensì lo scorso 3 marzo, ovvero il giorno dell'apertura al pubblico del Salone di Ginevra. Secondo il quotidiano economico, che ricostruisce la vicenda non ancora resa ufficiale, l'operazione sarebbe stata decisa nel terzo trimestre 2010, ma avrebbe richiesto sei mesi di trattative, "impiegati dal quartier generale del Lingotto anche per sondare la disponbilità a un accordo diverso rispetto a quello della contropartita in contanti".

Se la notizia verrà confermata, il legame tra Torino e Maranello si stringerà ancora di più. Se infatti già Lapo Elkann, l'eclettico trendsetter secondogenito di Margherita Agnelli, è consulente del Centro Stile diretto da Flavio Manzoni, gli accordi assegnerebbero a Ferrari un valore implicito di poco superiore ai 2,4 miliardi di euro, pari a oltre un terzo della capitalizzazione attuale di Fiat, che si aggira sui 6,4 miliardi: un valore che si vocifera - si legge sulle agenzie di stampa - possa essere prima o poi valorizzato almeno parzialmente, anche se il presidente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha sempre frenato qualsiasi ipotesi di collocamento in Borsa. E intanto proprio i mercati hanno accolto positivamente l'ipotesi. Il titolo di Fiat oggi è volato a Piazza Affari grazie al buono stato di salute di Ferrari, che anche a febbraio ha mantenuto immatricolazioni positive, mentre il Gruppo torinese nel complesso è scivolato del 16% con i marchi Fiat e Lancia in discesa.

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Tag: Mercato , Ferrari , auto italiane


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