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pubblicato il 21 marzo 2011

Opel Meriva 1.3 CDTI 95 CV ecoFLEX Cosmo

La tedesca mantiene le promesse di comodità, spazio e bassi consumi

Opel Meriva 1.3 CDTI 95 CV ecoFLEX Cosmo
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La nuova Opel Meriva ha portato sul mercato la novità delle portiere con apertura "ad armadio", ma solo guidandola è possibile capire quale balzo in avanti sia stato fatto rispetto al modello precedente. L'abitabilità interna, la capacità di carico e la versatilità di utilizzo sono doti che si scoprono poco alla volta, sia come piloti che come passeggeri. La prova della Opel Meriva 1.3 CDTI 95 CV ecoFLEX Cosmo (prezzo di listino 20.750 euro) è stata l'occasione per testare un po' più a fondo la dinamica della nuova tedesca spinta dal piccolo common rail di ultima generazione, che sulla carta vanta prestazioni interessanti.

LO SPAZIO NON LE MANCA
A colpo d'occhio le dimensioni importanti della nuova Meriva (429x181x162 cm) si notano subito e la fanno sembrare ben più grande della categoria MPV medio-compatte. Salendo a bordo la sensazione di grandezza continua, con ampio spazio a disposizione anche a livello dei sedili posteriori. La Meriva può soddisfare le esigenze di chi vuole una vettura luminosa e con il tetto alto che non dia problemi di abitabilità. Il FlexRail risulta piuttosto comodo, con un bello spazio in profondità offerto nel vano portaoggetti fra i sedili anteriori, che può contenere oggetti anche ingombranti come una bottiglia d'acqua da 1,5 litri. Due bottiglie uguali possono trovare posto nell'apposito vano di ogni portiera anteriore e l'appoggiabraccio centrale mobile e apribile di dimostra comodo e utile. I rivestimenti e i materiali usati nell'abitacolo sono di buona qualità e danno la sensazione di essere su una MPV di classe superiore, così come il parabrezza molto inclinato e lontano dai passeggeri in stile Citroen C4 Picasso e Peugeot 3008. Il pannello della climatizzazione è abbastanza chiaro e intuitivo, però alcune luci di troppo provenienti dai pulsanti finiscono per stancare durante i lunghi viaggi notturni.

VIAGGIARE COMODI CON POCO GASOLIO
Muovendosi si apprezzano da subito la silenziosità di bordo, la virtuale assenza di fastidiosi fruscii aerodinamici e il funzionamento in tono sommesso del propulsore, ben insonorizzato e che non filtra nell'abitacolo. Il piccolo diesel ci è parso per certi versi il miglior motore disponibile sulla Meriva, vista la sua elasticità, prontezza a salire di giri, la coppia più che discreta e la facilità con cui muove la nuova monovolume Opel. Sulle grandi statali a 90 km/h il 1.3 CDTI da 95 CV frulla a circa 1.700 giri/min e anche in autostrada a 130 km/h si viaggia in pieno relax con il common rail fisso a 2.500 giri/min. Questo contribuisce anche a contenere i consumi, che nel corso della nostra prova di quasi mille chilometri percorsi con "piede leggero" si sono attestati sulla media dei 4,9 l/100 km. La nostra Opel Meriva 1.3 CDTI 95 CV ecoFLEX è stata in grado di consumare mediamente 4,7 l/100 km nei lunghi trasferimenti a 90-110-130 km/h, circa 5,6 l/100 km in città e 4,5 l/100 km nei brevi percorsi extraurbani. L'annunciato arrivo entro la fine del 2011 della tecnologia Start/Stop dovrebbe addirittura migliorare questi apprezzabili valori di consumo.

L'ASSETTO COMUNICA SICUREZZA
Buone notizie anche dal fronte delle sospensioni e dell'assetto, che offre sempre un bel senso di sicurezza e un appoggio stabile in curva. Solo le buche dell'asfalto cittadino, prese a bassa velocità, provocano una risposta un po' brusca delle sospensioni, ma già ad andature più veloci il problema diventa meno evidente. Tutta la scocca, gli ammortizzatori e anche il sedile filtrano bene le vibrazioni e permettono di viaggiare in tutta comodità. I freni hanno svolto adeguatamente il loro compito, anche nelle discese dei percorsi di montagna. Approfittando dei tornanti e della strada tortuosa abbiamo messo un po' alla prova la stabilità della Meriva, che pare rimanere sempre lontana dai limiti di tenuta; anche sul bagnato, in velocità, in uscita di curva e in frenata la nuova Meriva non si scompone e non lascia intravedere debolezze particolari. Il Cambio manuale è un onesto 5 marce manuale, discretamente veloce, ma per i nostri gusti (e per l'utilizzo che se ne fa in città) la Meriva con il 1.3 a gasolio meriterebbe un automatico di ultima generazione, robotizzato o doppia frizione.

DIFETTI VENIALI
Gli unici difetti degni di nota si possono riassumere in poche righe e si limitano a mancanze di poco conto, a volte risolvibili pescando dal listino accessori. Il fatto ad esempio che la versione Cosmo da noi provata fosse priva di connessione Bluetooth, presa USB e navigatore può essere risolto con la Radio Navi500 (850 euro) e il kit Bluetooth (350 euro). Stesso discorso per l'assistenza alla partenza in salita, disponibile solo a pagamento (190 euro), i sensori luci e pioggia (200 euro) e i sensori di parcheggio (500 euro). Il display al centro della plancia, pur fornendo informazioni utili su temperatura esterna, orario, stazione radio, sorgente sonora, appare un po' sotto tono rispetto al resto della strumentazione. Più critico è il problema del pulsante del cruise control, posto sulle razze del volante in una posizione tale da risultare di facile disattivazione involontaria, con i relativi rischi quando si viaggia tranquilli in autostrada e si rallenta di colpo. In alcuni casi il grosso montante centrale risulta un po' ingombrante per la visuale, soprattutto quando ci si immette in maniera non ortogonale nel traffico che proviene da destra.

Scheda Versione

Opel Meriva
Nome
Meriva
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
Multispazio
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Opel , auto europee , nuovi motori


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