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pubblicato il 18 marzo 2011

Audi RS 3 Sportback: sensazioni forti

Basta volerlo e la 5 porte da 340 CV aggredisce il nastro d’asfalto

Audi RS 3 Sportback: sensazioni forti
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Lungo le strade innevate e gelate del Canada, teatro della prima prova di OmniAuto.it, non avevamo potuto mettere alla frusta l'Audi RS 3 per carpirne i segreti più intimi. Ora finalmente ci vengono in soccorso scenari e condizioni più favorevoli: nell'entroterra della Costa Azzurra, in un percorso che lungo le Alpi Marittime abbraccia anche il mitico Col de Turini, teatro della prova speciale regina del Rally di Montecarlo, abbiamo tolto gli ultimi veli alla creatura che in qualche modo vuole reincarnare quell' Audi "quattro" che con la sua trazione integrale segnò una svolta epocale nel mondo dei rally. Stesso frazionamento del propulsore, qualche decina di cavalli e due porte in più della progenitrice, la RS 3 farebbe la gioia dei piloti dell'epoca, pur essendo un'auto godibile a 360°. I numeri li conosciamo già: 340 CV , 0-100 in 4,6 secondi etc. etc. Le dotazioni tecniche pure : dalle raffinatezze del sistema di trazione integrale a quelle del reparto sospensioni, idem per i materiali usati per la carrozzeria e tutto il resto. Nella conduzione "normale", conseguenza naturale del primo tipo di percorso affrontato, appare sincera e facile come un'auto da famiglia: comoda e silenziosa negli spostamenti autostradali, agile nel traffico cittadino, assorbe con disinvoltura le irregolarità dell'asfalto senza chiedere un dazio eccessivo alle reni degli occupanti.

ANIMA NASCOSTA
Iniziano ad affacciarsi strani dubbi sulla presenza dei sedili a guscio stile racing, del volante sportivo in alcantara, dei pneumatici anteriori 255/30/19 contro i 225/35/19 posteriori. Quel tasto "Sport" nella console centrale sembra quasi proporsi timidamente, per non parlare dell'altro che esclude totalmente i controlli elettronici di trazione e stabilità. Solo il propulsore mantiene deste ed inalterate le nostre iniziali certezze, basta una lieve pressione sul pedale dell'acceleratore per farci capire cosa provava il povero Ulisse quando udiva il canto delle Sirene: difficile resistere. Complice una strada ora più libera da persone, cose e cartelli con limiti di velocità, affondiamo con prepotenza il piede destro e in un colpo solo tutto quadra, ogni cosa appare al suo posto, colma di significato.

QUI COMANDO IO
La RS 3 aggredisce il nastro d'asfalto, lo sottomette senza pietà, anche quando una pioggia battente ne varia l'aderenza in maniera consistente. Bastano poche curve per resettare tutto ed impostare nuovi parametri. Anzi, in queste condizioni la sensazione di controllo cresce in maniera esponenziale, al pari delle soddisfazioni che raramente abbiamo assaporato in condizioni di guida così estreme. L'auto rimane neutra, non perde di motricità e schizza fuori dalle curve senza esitazioni. Come già accennato, si possono escludere parzialmente o totalmente i vari controlli, con ripercussioni anche sulla prontezza di risposta del propulsore e del cambio. Nel primo caso un po' più di libertà giova all'agilità della vettura senza grosse ripercussioni su aderenza e motricità, limitando anzi quel poco di sottosterzo che è naturale si presenti specie in caso di errori da parte del pilota. Con il disinserimento totale le reazioni sono meno prevedibili e più brusche, meglio riservare questa opzione solo per eventuali usi in pista. In ambedue i casi è nettamente percepibile il cambio di tonalità del motore, molto più cupa fin dai regimi più bassi. Il cambio S-tronic a 7 rapporti in modalità manuale presenta innesti decisi ma non troppo secchi, solo in scalata avremmo preferito una maggiore velocità d'esecuzione. La cosa che più ci ha impressionato è stata la pressoché totale assenza di acquaplaning anche in presenza di rivoli d'acqua che invadevano la strada in maniera consistente. Evidentemente il grande lavoro fatto dal reparto sportivo Audi, che ha toccato tutte le componenti relative ad assetto e trasmissione, ha portato ad un risultato di vera eccellenza. Al di là del raggiungimento di prestazioni velocistiche comunque censurabili nell'uso stradale, è da rimarcare la grande sensazione di sicurezza e feeling con l'asfalto che l'auto offre anche in condizioni di scarsa aderenza. Sterzo, sospensioni, freni, rigidità della scocca, motore, cambio e trazione lavorano in perfetta simbiosi senza che una delle componenti mostri una netta prevalenza sull'altra. La RS 3 viene promossa a pieni voti, anche al di là di quelle che erano le nostre iniziali aspettative, che confidando nel valore del marchio non erano certo di basso livello.

COMMERCIALIZZAZIONE E PREZZI
Rimangono i dubbi circa la collocazione che una vettura come la RS 3, in vendita da Aprile, può effettivamente ritagliarsi nel mercato attuale. Il prezzo che parte da una base di oltre 52.000 euro, unito al fatto che la attuale A3 è prossima ad un radicale rinnovamento, ne fa un costoso prodotto di fine serie, più adatto a riempire il garage di qualche facoltoso appassionato come seconda o terza auto più che a rappresentare un punto di arrivo da raggiungere, magari con qualche sacrifico, da parte di utenti che al momento dell'acquisto di un'auto sono purtroppo costretti a valutare non solo la componente emozionale. Speriamo quindi che in futuro l'Audi proponga di nuovo una RS 3 e che lo faccia in tempi più rapidi, per dare maggiore appeal commerciale ad un prodotto che lo merita al 100 %.

Scheda Versione

Audi RS 3 Sportback
Nome
RS 3 Sportback
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , Audi , auto europee


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