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pubblicato il 17 marzo 2011

Mercedes SLK, nuova e reattiva

La roadster di Stoccarda sfoggia doti da raffinata e tecnologica sportiva

Mercedes SLK, nuova e reattiva
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Sterzo: la "rivoluzione" SLK parte da qui. Un aspetto che gli ingegneri di Stoccarda hanno troppe volte trascurato persino sulle sportive della gamma, ma che da qualche tempo a questa parte hanno iniziato a sviluppare come si deve. Con ottimi risultati, tra l'altro. La nuova roadster della Stella è diversa fuori, è stata ripensata internamente e sfoggia una tecnologia di prim'ordine al servizio della sicurezza. Tutti argomenti importanti, ma che tratteremo più avanti. Al primo impatto, infatti, ciò che la differenzia nettamente dalle "progenitrici" è proprio l'avantreno: rapido, preciso, sensibile. La mancanza di connessione fra volante e ruote, "patologia" che affliggeva SLK di prima e seconda generazione, non fa più parte del vocabolario della piccola roadster tedesca.

REATTIVITA'
Non si pensi però che tale reattività si traduca in un comportamento nervoso. In Mercedes sanno perfettamente che i propri clienti non amano gli eccessi e per questo motivo hanno messo a punto una scatola guida in grado di accontentare tutti: nei primi angoli di rotazione, il rapporto di demoltiplicazione è elevato, per poi farsi più diretto. In altre parole, per garantire comfort e sicurezza - soprattutto alle velocità elevate -, inizialmente le risposte del muso sono "morbide". Quando invece si gira con decisione, ecco il cambiamento (quasi brusco, a voler essere pignoli): la SLK "vira" rapidamente e si muove da una curva all'altra con un'agilità prima sconosciuta. Come detto, inoltre, il comando della tedesca convince per sensibilità ai piccoli angoli: alle ruote giungono anche le più piccole correzioni di traiettoria, a vantaggio della precisione di guida. Tutto ciò, ovviamente, è reso possibile dal valido contributo offerto dal telaio: anche in assenza delle sospensioni attive (1.428 euro), l'assetto sportivo montato di serie su Edition1 e Premium (optional a 264 euro per il resto della gamma) concede pochissimo spazio al rollio. La SLK rimane piatta sulle quattro ruote garantendo limiti di tenuta laterale molto elevati.

DINAMICA, NON ESPLOSIVA
3,5 litri di cilindrata e 6 cilindri a V per 306 CV di potenza e 370 Nm di coppia: i numeri della sportiva DOC ci sono tutti. Tuttavia, abituati ormai al dilagare di propulsori sovralimentati, il V6 della Stella, aspirato, pare quasi fiacco. Si tratta di un'impressione, sia chiaro: i 5,6 secondi richiesti per scattare da 0 a 100 km/h sono lì a dimostrarlo. Tuttavia, "spulciando" nei dati della scheda tecnica, tale impressione trova una spiegazione molto chiara: la coppia viene erogata fra 3.500 e 5.250 giri. La BMW Z4 Roadster sDrive35i, sua rivale diretta, eroga la bellezza di 400 Nm a soli 1.300 giri: a Monaco hanno puntato sul turbo e la differenza è netta. Se la bavarese si proietta in avanti con qualsiasi marcia e da qualsiasi regime, la SLK spinge con decisione solo da 4.000 giri. Non solo: il cambio (automatico a sette rapporti con convertitore di coppia) richiede qualche attimo di troppo sia nell'eseguire i passaggi di marcia, sia nella risposta ai comandi impartiti con i paddles dietro al volante. Peccato, perché in questo modo l'accoppiata motore-cambio risulta poco "accordata" alla reattività del telaio. Finezze che si colgono solamente spingendo a fondo, ma che non permettono alla SLK di esprimere al 100% il proprio potenziale.

IL TETTO MAGICO
Argomento su cui la SLK ha poco o nulla da imparare è quello della capote: nel 1996, la prima generazione ha introdotto il tetto metallico ripiegabile. La seconda, nel 2004, ha portato al debutto l'Air Scarf, vera e propria "sciarpa" di aria calda a protezione del collo, per una fruibilità a tetto aperto che va ben oltre la stagione calda. Ora, la SLK lancia due innovazioni: il "Magic Sky Control" e l'Airguide. Del primo si parla già da tempo ed è l'optional (1.908 euro per la Edition 1, 2.388 per Sport e Premium) che fa della piccola Mercedes una cabrio anche a tetto chiuso, o quasi. Si tratta dell'hard top in cristallo che, tramite la tecnologia del condensatore a piastre, passa da trasparente a scuro (basta premere un pulsante), lasciando al guidatore la possibilità di scegliere quanta luce far entrare in abitacolo. Il secondo non è altro che il frangivento personalizzato: dietro ai rollbar ci sono due paratie in materiale sintetico trasparente, che ciascun passeggero si può regolare singolarmente per ripararsi dalle turbolenze aerodinamiche. Minimal, efficaci e poco "invasivi" sul design della vettura: 336 euro ben spesi (ma per Edition 1 e Premium sono di serie).

UNA DUE POSTI PER TUTTI I GIORNI
Dicevamo prima che una Mercedes deve sempre garantire un buon livello di comfort: premettendo che qualche compromesso bisogna obbligatoriamente accettarlo, la SLK non smentisce l'orientamento della Stella a tre punte. Compromesso numero 1: entrare/uscire è un buon esercizio di mobilità articolare e muscolare, data la posizione molto bassa dei sedili. Compromesso numero 2: il bagagliaio offre 225 litri di capacità. Questo significa che il corredo per il week-end non è sicuramente francescano, ma nemmeno "principesco". Compromesso numero 3: l'assetto sportivo presenta il conto sulle asperità più secche, situazione in cui si genera qualche contraccolpo in abitacolo. Non male, invece, il comportamento sui fondi irregolari ma non compromessi: sul pavé, per esempio, l'assorbimento è di buon livello, ma soprattutto emerge l'assemblaggio accurato, che impedisce l'insorgere di scricchiolii e vibrazioni.

PENSA "LEI" A TUTTO
Tamponamenti, colpi di sonno, eccessi di velocità: la nuova SLK dà una bella mano a ridurli. Nell'ordine, il Distronic Plus con Pre Safe (1.860 euro) è il cruise control che tramite telecamere e sensori mantiene la distanza di sicurezza in automatico, frenando e accelerando, arresto del veicolo e ripartenza compresi. Non solo: il sistema sorveglia costantemente la zona di fronte alla vettura. Se avverte un pericolo di tamponamento, prima manda segnali visivi e sonori al guidatore; in caso di mancata reazione, invece, quando ormai l'impatto è inevitabile, applica la massima forza frenante, riducendo sensibilmente le conseguenze dell'impatto. C'è poi l'Attention Assist, di serie su tutte le versioni, che ha debuttato sulla classe E nel 2009 ed è in grado di riconoscere lo stato psicofisico del guidatore: se rileva stanchezza invia degli alert che invitano a una sosta. Quanto agli eccessi di velocità, non ci sono più "scuse": insieme al navigatore cartografico Comand Online (da 2.196 euro con tre anni di aggiornamenti compresi nel prezzo) è venduto lo Speed limit assist, che riproduce sullo schermo del computer di bordo i limiti di velocità. A proposito di sistema GPS, Online indica proprio la possibilità di connettersi a Internet direttamente dalla vettura, ferma o in movimento.

LISTINO TRASPARENTE
Auto tedsca uguale auto avara di accessori: un'equazione che non si applica più alla Mercedes. Da qualche tempo, infatti, a Stoccarda si sono resi conto che era quanto meno contraddittorio definirsi premium per poi offrire, di serie, anacronistici fari alogeni, "anoressici" cerchi in acciaio o impianti stereo che sfiguravano già su un'utilitaria degli anni '90. Cose del passato: la dotazione di serie dell'SLK contempla, tra gli altri, il climatizzatore automatico bizona; il vivavoce Bluetooth; lo stereo con lettore CD MP3, ingressi Aux e USB, display a colori da 5,8" e controller (una pratica manopola) sul tunnel; luci diurne a led con sensore crepuscolare; comandi sul volante e inserti in alluminio. Non che in Mercedes siano diventati generosi, sia chiaro: la SLK 350 V6 è allineata alla solita concorrenza: è proposta a 53.000 euro contro i 51.050 della BMW Z4 Roadster sDrive35i e i 53.850 dell'Audi TTS S tronic cabriolet (che se da un lato ha una più semplice capote in tela, dall'altro offre la trazione integrale). La novità sta nel fatto che il prezzo base è trasparente: non necessita cioè di robuste integrazioni (per chi volesse, comunque, la lista degli optional è assai estesa...) e, soprattutto, non si corre il rischio di "dimenticarsi" qualche accessorio oggi fondamentale. Infine, in tema di costi, come non menzionare il sistema ECO start/stop: sì, anche la SLK si spegne ai semafori. Ma il guidatore può scegliere se ammutolire o meno il propulsore. Oltre al classico tasto di disattivazione dello start/stop, infatti, il pedale del freno ha tre posizione predefinite: la prima, quando la pressione sull'impianto è molto leggera, non consente al V6 di spegnersi. La seconda avvia la fase "stop" e la terza, oltre a spegnere il motore, attiva la funzione Hold, che tiene ferma la vettura (che altrimenti avanzerebbe, come tutte le automatiche) senza bisogno di tenere il piede sul freno. Amanti del diesel? Dovrete attendere l'autunno.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe SLK
Nome
Classe SLK
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
sportive
Carrozzeria
Spider
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


Listino Mercedes-Benz Classe SLK

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
SLK 200 Sport posteriore benzina 184 1.8 2 € 41.100

LISTINO

SLK 250 CDI Sport posteriore diesel 204 2.1 2 € 44.010

LISTINO

SLK 250 Sport posteriore benzina 204 1.8 2 € 46.100

LISTINO

SLK 250 CDI Premium posteriore diesel 204 2.1 2 € 49.010

LISTINO

SLK 200 Premium posteriore benzina 184 1.8 2 € 49.100

LISTINO

SLK 250 Premium posteriore benzina 204 1.8 2 € 54.100

LISTINO

SLK 350 Sport posteriore benzina 306 3.5 2 € 54.540

LISTINO

SLK 350 Premium posteriore benzina 306 3.5 2 € 62.540

LISTINO

 

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