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pubblicato il 16 marzo 2011

De Tomaso ha inaugurato lo stabilimento di Livorno

Dal 28 marzo al via i corsi di formazione per i 146 addetti ex Delphi in cig da 5 anni

De Tomaso ha inaugurato lo stabilimento di Livorno
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La rinata De Tomaso Automobili ha inaugurato ieri il nuovo stabilimento di Livorno, situato nell'area ex Brovedani in località Guasticce. Nelle officine livornesi, dove saranno effettuate le lavorazioni meccaniche e di assemblaggio dei sottogruppi, lavoreranno le 146 maestranze ex Delphi in cassa integrazione da 5 anni ed entrate a far parte di De Tomaso nel 2009. Il prossimo 28 marzo inizieranno i corsi di formazione per acquisire le professionalità necessarie alla produzione delle nuove vetture.

PRESENTATA LA DEAUVILLE
Per l'occasione all'inaugurazione del polo produttivo toscano è stata presentato il prototipo funzionante della nuova De Tomaso Deauville di ritorno dall'anteprima mondiale all'81esimo Salone di Ginevra. E' il primo modello della nuova De Tomaso Automobili, che prevede la produzione a regime nei siti produttivi di Livorno e Grugliasco di 8.000 vetture all'anno in tre modelli: insieme a 3.000 Deauville saranno prodotte 2.000 nuova Pantera, vettura che sarà presentata a fine 2011 al Salone di Los Angeles per celebrare il 40° anniversario della Pantera voluta da Alejandro De Tomaso, e 3.000 limousine, ultima variante che verrà presentata nel 2012. Hanno tagliato il nastro dello stabilimento livornese il Presidente di De Tomaso, Gian Mario Rossignolo, Edoardo Rossignolo, Vice President Product and Development, Claudio Degrate, Vice President Human Resources, alla presenza dell'Assessore alle Attività Produttive Lavoro e Formazione della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, del Presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà e dei Sindaci di Livorno e Collesalvetti, Alessandro Cosimi e Lorenzo Bacci.

LIVORNO RIPARTE
"Siamo particolarmente grati alle Istituzioni toscane che hanno contribuito in maniera fondamentale alla nascita e alla buona riuscita del Progetto De Tomaso", ha affermato Gian Mario Rossignolo."Personalmente ho sempre ritenuto Livorno un polo di fondamentale importanza per De Tomaso e l'inaugurazione di oggi è la dimostrazione che quel sogno, accarezzato per tanto tempo, è divenuto piena realtà. L'importanza di Livorno per De Tomaso non si ferma all'assemblaggio dei componenti e delle meccaniche ma va oltre: da qui, infatti, le nostre vetture partiranno per essere consegnate in tutto il mondo. Un primo segnale che De Tomaso vuol contribuire anche alla valorizzazione dell'indotto". Il progetto industriale della De Tomaso ha potuto contare su un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro per la formazione dei lavoratori, mentre Fidi e Sici hanno inoltre sottoscritto un prestito obbligazionario per 2,4 milioni di euro. Ha espresso dunque soddisfazione il Presidente della Regione Enrico Rossi: "Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, a partire dal sostegno al credito, al supporto per la ricerca e quello per la formazione dei lavoratori. E' una vittoria dei lavoratori e di un imprenditore determinato che continua a scommettere nel settore industriale. Ed è una vittoria per un territorio e per le sue istituzioni, Comune, Provincia e Regione, che sono state vicine a questo progetto, hanno fatto la loro parte, ci hanno creduto fino in fondo". "Voglio dire qui una cosa che nessuno conosce, ed è il più bel complimento che posso fare al dott. Rossignolo - ha detto il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi -.Questa auto è stata disegnata da un ragazzo che ha meno di trent'anni: davanti a tutti i mostri sacri della Pininfarina il dottore e i soci hanno scelto un ragazzo di meno di trent'anni! E' un segnale questo, e lo dobbiamo rilanciare in questo territorio: i giovani, i lavoratori, i sindacati, tutti competono positivamente per lo sviluppo e difendere i diritti dei lavoratori, le istituzioni stanno nel mezzo per ridistribuire. Occorre poi dire che chi fa un investimento ha diritto a regole certe e al rispetto dei cittadini lavoratori, e le Istituzioni sono i garanti per entrambi. Noi qui ci troviamo ad aprire un'impresa che mette questo territorio sui binari giusti della competizione positiva e credo che il dottor. Rossignolo, che non è un ragazzo, abbia dato un segnale di modernità molto, molto più importante di tanti che mentovano linguaggi con i quali ci vogliono convincere che abbassando il livello del costo del lavoro e dei diritti dei lavoratori si fanno le cose belle. Non è così!"

TERMINI IMERESE ALLA FINESTRA
Mentre la riapertura dell'ex Delphi raccoglie consensi fra i lavoratori toscani, quelli siciliani di Termini Imprese, dove De Tomaso dovrebbe avviare la produzione di una compatta di lusso, hanno protestato sfilando sulla A19, la stazione e il porto di Termini, chiedendo garanzie occupazionali sul progetto del Ministero dello Sviluppo Economico di insediare sette aziende (oltre a De Tomaso ci sarebbe anche il progetto Sunny Car in a Sunny Region) nello stabilimento che Fiat lascerà il 31 dicembre. I lavoratori lamentano una mancanza di trasparenza sulla solidità finanziaria delle aziende che dovrebbero subentrare a Fiat ed hanno chiesto un incontro col Ministro Paolo Romani. "Il tavolo istituzionale e' una previsione dell'accordo di programma che tutte le parti sociali hanno sottoscritto con noi e nei prossimi giorni il Governo provvederà ad insediarlo" ha risposto detto Domenico Arcuri, ad dell'advisor del Governo Invitalia interpellato dall'agenzia Radiocor a margine di un'audizione in commissione Industria del Senato sulle richieste dei sindacati di Termini Imerese. "Capiamo le preoccupazioni della comunità - ha detto Arcuri - e siamo certi che come successo finora, anche nel prossimo futuro, saremo capaci di rispondere e sfatare queste preoccupazioni. one dell'area di Termini Imerese non e' una gara di Formula 1. Governo e Regione hanno messo a disposizione risorse superiori a quelle richieste dalle aziende e per noi oggi ci sono sette aziende in pole position e siamo confidenti di riuscire ad insediarle tutte e sette e magari anche qualcuna in piu'. Degli attuali progetti di investimento presentati, quello della De Tomaso e' il piu' importante, anche perche' fa riferimento al settore di riferimento del sito che e' quello automobilistico e si insedierebbe nell'opificio che oggi e' occupato dalla Fiat".

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Tag: Mercato , auto italiane , produzione , lavoro


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