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pubblicato il 15 marzo 2011

Il prezzo della benzina è stabile a circa 1,6 €/l

Il petrolio è sceso, ma i carburanti in Italia continuano a costare quasi due euro

Il prezzo della benzina è stabile a circa 1,6 €/l

Prima una corsa folle verso i 2 euro al litro di carburante poi un un'improvviso stop. Il terremoto in Giappone ha scosso anche i mercati internazionali, con le quotazioni del greggio che stanno precipitando per i timori di una contrazione della domanda della terza potenza mondiale. Il Brent di Londra, come riportano oggi le agenzie di stampa, è tornato ai livelli di febbraio, ma la stessa discesa non si è verificata sulla rete dei distributori, dove i listini sono sempre gli stessi. Anche oggi dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it è emerso che tutte le compagnie hanno tenuto fermi i prezzi: la media nazionale della benzina (in modalità servito) va dall'1,560 euro/l di Esso all'1,570 di Q8 (le no-logo avanzano a 1,481 euro/l); quella del diesel dall'1,456 euro/l di Esso all'1,465 di Q8 (le no-logo in salita a 1,397) e quella del GPL da 0,794 euro/l di Eni a 0,799 euro/l di Q8 e Tamoil (0,773 euro/l le no-logo).

Rimane quindi sempre più alto della media nazionale il prezzo medio praticato della benzina nel Mezzogiorno: vicinissimo alla soglia dell'1,6 euro/litro e in alcuni casi persino oltre (1,613 euro/litro). Conqinua quindi la raccolta firme lanciata da Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl per presentare un disegno di legge alternativo alla riforma del Governo messo a punto dagli stessi gestori, che chiedono anche una riduzione delle accise dei carburanti di 4 centesimi al litro per i prossimi due mesi. Anche i lavori in Parlamento per riformare la rete di ditribuzione dei carburanti in Italia procedono. Il dibattito riprenderà il 22 marzo, nel frattempo vi rimandiamo ai consigli su come utilizzare l'auto senza esagerare con la spesa carburante.

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Tag: Attualità , carburanti


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