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pubblicato il 14 marzo 2011

Lo tsunami blocca la produzione giapponese

L'industria auto si ferma e le Case si impegnano nell'emergenza

Lo tsunami blocca la produzione giapponese

Mentre il Giappone tenta di risollevarsi dal terribile cataclisma che venerdì ha colpito il nord est del Paese e di difendersi dal pericolo nucleare, l'industria automobilistica si ferma per fronteggiare gli enormi danni di quella che il Primo Ministro Naoto Kan ha definito la più grossa crisi dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Toyota ha deciso che da oggi si ferma la produzione di tutti gli impianti, compresi Central Motors Miyagi, Kanto Auto Iwate e Toyota Motor Tohoku, che si trovano nella zona più colpita. La Casa di Nagoya donerà inoltre 300 milioni di yen in favore della popolazione colpita. La stessa cifra verrà devoluta da Honda, che lo scorso 11 marzo ha annunciato la morte di un addetto presso il centro di R&D di Tochigi, dove altri 30 dipendenti sono rimasti feriti. Honda terrà chiusi almeno fino al 20 marzo dieci dei suoi centri e devolverà 1.000 generatori a gas (con relative bombole) alla popolazione.

Anche Nissan-Infiniti, che ha invece avuto due feriti non gravi fra gli addetti dei sei impianti danneggiati dal terremoto, ha sospeso le operazioni in attesa di aver un quadro migliore. Donerà 30 milioni di yen alla ONG Japan Platform e dal giorno del terremoto offre ospitalità ai senza tetto nel suo quartier generale di Yokohama. Mazda ha invece fermato la produzione a Hiroshima e Hofu fino al 16 marzo, ma lo stop potrebbe essere prolungato. Mazda intanto donerà 30 milioni di yen e fornirà beni di prima necessità e personale da impiegare nei soccorsi.

Si ferma anche la produzione di Mitsubishi a Sendai, lo stabilimento più vicino all'area di Tohoku che è quella più colpita dallo tsunami. La Casa dei Tre Diamanti impiegherà 400 milioni di yean per fronteggiare il disastro. Fermi anche sei impianti di Suzuki (Takatsuka, Kosai, Iwata, Toyokawa, Sagara, Osuka) almeno fino al 17 marzo, mentre la produzione Subaru è stata già interrotta dalla giornata di venerdì in cinque stabilimenti che hanno subito soltanto danni materiali.

[Foto: Flickr.com]

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Tag: Attualità , produzione , giappone


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