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pubblicato il 11 marzo 2011

Prezzo benzina: i distributori lanciano una petizione

Al via la raccolta firme per il disegno di legge alternativo alla riforma del governo

Prezzo benzina: i distributori lanciano una petizione

Da oggi fino a fine maggio chi si fermerà a fare benzina potrà essere invitato a firmare una petizione. E' stato infatti annunciato, durante una conferenza stampa organizzatata a Roma da Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl, che è partita l'iniziativa di raccolta firme per presentare un disegno di legge alternativo alla riforma del Governo messo a punto dagli stessi gestori, che chiedono anche una riduzione delle accise dei carburanti di 4 centesimi al litro per i prossimi due mesi. Mentre infatti i lavori in Parlamento per riformare la rete di ditribuzione dei carburanti in Italia procedono, anche se lentamente (il dibattito riprenderà il 22 marzo), il Presidente di Faib, Martino Landi, aveva anticipato ad OmniAuto.it che le nuove proposte non convincono i distributori, i quali desiderano - come i consumatori - un taglio alle accise. "Nel 2010 lo Stato ha incassato 250-270 milioni di euro in più grazie all'IVA sui carburanti", ci aveva detto Landi, ricordando che l'IVA significa un 20% sul prezzo finale (e quindi "variabile") dei carburanti, che già include diverse accise statali "fisse". In pratica si tratta di una tassa su varie tasse.

IL DDL ALTERNATIVO
Il disegno di legge d'iniziativa parlamentare bipartisan per il contenimento dei prezzi dei carburanti lanciata da Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl e sostenuta dalle Associazioni dei consumatori si pone l'obiettivo, ha spiegato il presidente di Fegica-Cisl Roberto Di Vincenzo, di raccogliere a sostegno oltre 500mila firme entro il 31 marzo. La riforma contiene una serie di misure per rendere il mercato più competitivo e concorrenziale, consentendo - secondo i gestori - un risparmio di 240 milioni di euro, con una media per famiglia di circa 415 euro all'anno tra costi diretti e indiretti. A dover spiegare meglio agli automobilisti i dettagli di questa proposta di legge saranno proprio i benzinai (clicca qui per scaricare l'informativa), che si sono assunti l'impegno di raccogliere le firme (il numero di distributori coinvolti direttamente nell'iniziativa si aggira attorno ai 15.000). Altri punti di raccolta firme sono in fase di definizione: Landi anticipa che si scenderà nelle piazze di alcuni comuni italiani e promette un apposito angolo di raccolta nelle sedi delle associazioni aderenti. In più sarà presto online un sito specifico per la raccolta delle firme via Internet.

I LISTINI SALGONO, LO STATO INCASSA 1,4 MLD IN PIU' DI IVA
Se l'impennata dei prezzi continua, ha detto Di Vincenzo, "lo Stato intascherà in un anno 1,4 miliardi di euro in più di gettito IVA. Già da dicembre ad oggi l'erario - ha denunciato - ha incamerato 240 milioni in più". Intanto, proprio oggi il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha detto che i lavori parlamentari sulla riforma dei carburanti in Italia riprenderanno il 22 marzo. "Da un lato si affronterà, con un intervento urgente, l'emergenza del costo della benzina, poi faremo la riforma strutturale del settore", ha spiegato Romani.

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Tag: Attualità , carburanti


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