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pubblicato il 11 marzo 2011

Terremoto in Giappone: danni per le Case automobilistiche

Solo Mazda, Mitsubishi e Suzuki escono indenni

Terremoto in Giappone: danni per le Case automobilistiche

Il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone nord-orientale questa mattina (ora europea), nella regione di Tōhoku, hanno coinvolto molti stabilimenti produttivi legati ai Costruttori automobilistici nipponici e ai loro fornitori. Le notizie provenienti dalla città di Sendai, 130 km a nord della capitale Tokyo, oltre ai danni materiali riportano purtroppo di feriti e decessi.

Honda ha annunciato la morte di un addetto presso il centro di ricerca e sviluppo nella prefettura di Tochigi, dove altri 30 dipendenti sono rimasti feriti e due stabilimenti sono stati resi inattivi dalla scossa di 8,9 gradi della scala Richter. Il Gruppo Toyota ha sospeso le attività di tre centri produttivi, tra cui l'impianto sito nella località di Miyagi, inaugurato quest'anno per la riproduzione di 120.000 Yaris all'anno, e l'adiacente stabilimento dell'azienda fornitrice Toyota Boshoku Cororation. Le ripercussioni finanziarie si sono fatte sentire alla Borsa Valori di Francoforte, dove le azioni di Honda e Toyota hanno perso rispettivamente il 4,5% e il 3,8%. Sono invece quattro le fabbriche Nissan danneggiate nelle areee di Tochigi, Kanagawa e Fukushima, in cui si sono verificati complessivamente due infortuni.

La Fuji Heavy Industries, gruppo industriale di cui fa parte Subaru, ha chiuso cinque stabilimenti, subendo soltanto danni materiali. Il gruppo Denso, fornitore di sottosistemi automotive, ha dovuto chiudere il cantiere per la costruzione del nuovo impianto a sud della prefettura di Miyagi, sempre nella regione di Tōhoku, senza che i lavoratori siano stati coinvolti. Le sedi e gli stabilimenti Mazda non hanno invece riscontrato danni a persone o cose (fatta eccezione per la rete di concessionari a nord di Tokyo), essendo situati a Hiroshima, 1.000 km a sud-est dall'epicentro del terremoto. Mitsubishi e Suzuki non hanno al momento comunicato coinvolgimenti nel cataclisma.

Molte altre multinazionali estranee al settore automobilistico hanno subìto ripercusiioni in seguito al sisma, tra cui Sony e Panasonic. La ripresa delle attività industriali sarà inoltre influenzata dai danni che hanno coinvolto i settori strategici dell'energia (le centrali nucleari si sono fermate precauzionalmente e una raffineria di petrolio vicino Tokyo è esplosa), dei trasporti (l'aeroporto della capitale è fermo e i servizi ferroviari sono bloccati) e delle telecomunicazioni (le linee telefoniche fisse e mobili hanno subito restrizioni).

[Foto: Flickr.com]

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Tag: Attualità , auto giapponesi , giappone , tokyo


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