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pubblicato il 8 marzo 2011

La Spagna a 110 km/h per ridurre i consumi

I nuovi limiti promettono un risparmio annuo di 1,4 mld di euro

La Spagna a 110 km/h per ridurre i consumi

L'aumento del prezzo della benzina, arrivato in alcune zone d'Italia agli 1,60 euro al litro, è un problema mondiale, acuito nelle ultime settimane dall'instabilità politico-sociale dei paesi del Nord Africa. I rapidi cambiamenti in atto in Tunisia, Egitto e Libia hanno dato il via a speculazioni che fanno impennare le quotazioni del greggio e di conseguenza i prezzi dei carburanti alla pompa, in Europa come in America.

110 KM/H PER RISPARMIARE
Per ridurre il peso di questi aumenti sulla popolazione e per contenere i consumi petroliferi, il governo spagnolo ha deciso di varare ben 19 misure straordinarie e temporanee. Fra queste si segnala l'abbassamento del limite di velocità autostradale, che da 120 km/h scende a 110 km/h. Il nuovo limite, in vigore per 4 mesi, è rinnovabile per altri 4 mesi nel caso in cui i prezzi del petrolio non scendano. Secondo i calcoli effettuati dai tecnici del governo Zapatero il nuovo limite di 110 km/h dovrebbe ridurre i consumi di benzina dal 10% su scala nazionale, permettendo alla Spagna di risparmiare 1,4 miliardi di euro all'anno.

TORNA L'AUSTERITY
L'iniziativa iberica non è del tutto nuova. Già negli anni Settanta la Spagna aveva introdotto i primi limiti di velocità (130 km/h nel 1974) a seguito della crisi petrolifera causata dalla guerra del Kippur, arrivando a imporre un limite di 100 km/h in autostrada nel 1976. In Italia la cosiddetta "austerity" fu invece affrontata con le domeniche a piedi, le targhe alterne e lo spegnimento anticipato dell'illuminazione pubblica, ma i limiti di velocità rimasero invariati, quasi fosse un tabù. Nel nostro paese le prime modifiche arrivarono solo negli anni Ottanta del secolo scorso, quando il tema della sicurezza stradale spinse il ministro Enrico Ferri a imporre i 110 km/h in autostrada.

I PRIMI DUBBI
Non tutti gli spagnoli concordano però pienamente con le nuove norme "temporanee" volute dal vice presidente del Consiglio Alfredo Pérez Rubalcaba. Secondo alcuni il cambio dei limiti imporrebbe nuove spese per modificare la segnaletica e per tarare gli autovelox, ma per il governo spagnolo queste non dovrebbero superare i 250.000 euro. Le prossime settimane serviranno per trarre i primi bilanci ed eventualmente per estendere l'iniziativa ad altri paesi europei.

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Tag: Attualità , carburanti


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