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Curiosità

pubblicato il 7 marzo 2011

Il traffico fa ammalare un italiano su due

20 milioni di automobilisti soffrono di attacchi d’ansia, mal di schiena e aggressività

Il traffico fa ammalare un italiano su due

Forse qualcuno se ne è già accorto o ci ha scherzato su, ma adesso la conferma è arrivata, insieme ad una serie di numeri e statistiche: il traffico fa ammalare. Trascorrere ore e ore seduti in auto significa per 20 milioni di automobilisti italiani soffrire di stanchezza cronica, mal di schiena, difficoltà respiratorie, allergie, attacchi d'ansia e crisi di panico. A metterlo nero su bianco è stata un'indagine - "Guidare nel traffico: problemi e conseguenze sulla salute" - realizzata nel mese di febbraio da Doxa-Osservatorio TomTom su un campione di 738 italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Dalle analisi condotte è emerso un quadro piuttosto preoccupante. Un italiano su due (47%) nell'ultimo anno ha riscontrato malesseri e disagi causati dalla troppa permanenza al volante e un automobilista su cinque ha avuto almeno un attacco d'ansia da traffico. Addirittura, uno su dieci dice di aver avuto un attacco di panico, per non parlare della crescita costante del livello di aggressività, confessato dalla metà degli automobilisti (49%).

LE MALATTIE "DA TRAFFICO"
Analizzando l'impatto del traffico sulla salute si evince che trascorrere troppo tempo bloccati in auto causa danni sia psicologici che fisici. La stanchezza cronica dovuta alla permanenza forzata all'interno dell'abitacolo è la più diffusa (64%), seguita dal mal di schiena (47%) e dal mal di testa (45%). Vengono poi l'acidità e il mal di stomaco e le difficoltà digestive (27%), le difficoltà respiratorie (15%) e le allergie (10%). Allo stesso tempo ci sono i malesseri di tipo psicologico: il 49% degli automobilisti si dice più aggressivo a causa del traffico, il 20% dice di aver avuto almeno un serio attacco d'ansia nell'ultimo anno e il 15% degli automobilisti ha avuto almeno un attacco di panico. E come se non bastasse, restare fermi nel traffico significa anche acquisire tic, come quello di cambiare continuamente stazione radiofonica (35%), fumare di più (31%), far lievitare "la bolletta" del cellulare e mettere a rischio la sicurezza stradale (il 15% telefona o manda sms) o ingrassare (il 13% passa il tempo nel traffico mangiucchiando merendine e cioccolata).

I 5 TIPI DI AUTOMOBILISTA "DA TRAFFICO"
Tramite questi dati, l'Osservatorio TomTom ha tracciato cinque profili di automobilisti intrappolati nel traffico delle città: gli irritabili (26%), i tesi (22%), i rassegnati (19%), gli indifferenti (13%) e gli arrabbiati (10%). Gli "irritabili" sono laureati che hanno meno di 34 anni e, facendo dell'aforisma "Il tempo è denaro" il proprio imperativo quotidiano, sono soggetti a emicranie e problemi gastrici. I "tesi" vivono soprattutto in centri abitativi superiori ai 100.000 abitanti, concentrati per lo più nel nord Italia. Odiano perder tempo e, privi di automobile, sarebbero completamente persi. Tendenzialmente soggetti agli spiluccamenti on the road, sono coloro che più di tutti possono incorrere in un preoccupante rischio di ipertensione e gastroenterite. I "rassegnati" sono abituati alle grandi percorrenze (pendolari, camionisti, taxisti, rappresentanti di commercio...) e per lo più sono uomini over 40 attrezzati al meglio per affrontare ingorghi e code (cuscino anatomico, cellulare con auricolare, snack nel cruscotto, acqua nel porta oggetti e giornali a portata di mano). Gli "indifferenti" sono per lo più giovani studenti o disoccupati, e donne casalinghe, equamente distribuiti tra centro e nordest, che sembrano ostentare una calma olimpica rispetto a qualsiasi evento che accade al di fuori del loro abitacolo. Sono solitamente giovani (under 35) e il loro passatempo preferito nel traffico è stare attaccati al telefonino. Gli "arrabbiati" sono soprattutto uomini over 50, abitanti di piccoli centri del centro nord, poco abituati al traffico e che, in genere, passano in macchina il tempo strettamente necessario. Sono sempre pronti a clacsonare appena la macchina davanti rallenta e sono anche i più soggetti ad attacchi d'ansia, mentre sigarette, caramelle e chewing-gum non mancano mai nella loro macchina.

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Quale profilo vi somiglia di più?

Gli "arrabbiati"

  
16%

Gli "indifferenti"

  
19%

I "rassegnati"

  
19%

I "tesi"

  
26%

Gli "irritabili"

  
19%

 

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Tag: Curiosità , lifestyle


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