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pubblicato il 4 marzo 2011

Perché gli italiani preferiscono il diesel

Anche a febbraio ha venduto di più, mentre sono precipitati GPL e metano

Perché gli italiani preferiscono il diesel

Il diesel sta conquistando sempre più italiani. Anche a febbraio le vetture diesel sono state le più vendute, seguite da quelle a benzina e con molto distacco da quelle a GPL e metano, le cui immatricolazioni, rispetto all'anno scorso, sono quasi dimezzate (-90%), con una rappresentatività sul mercato ridotta ormai ai minimi termini e di poco superiore al 4%, rispetto al 32% di un anno fa. Come ha sottolineato l'UNRAE, la quota nel primo bimestre 2011 per le alimentazioni a gas è arrivata addirittura al 4,8% contro il 30,7% del gennaio-febbraio 2009. Questo prova che senza incentivi l'auto a gas non va avanti e proprio la mancanza di interventi statali negli ultimi due anni sta riportando il mercato dell'auto a quello che era nel periodo precedente agli incentivi.

Dalle immatricolazioni si evince che gli italiani sono più propensi a comprare un'auto diesel, che a benzina, GPL o metano, mentre si sta facendo sempre più stada la richiesta di auto ibride o elettriche, come dicono le ricerche di mercato. La corsa del diesel quest'anno ha addirittura fatto registare il dato più alto dal 2007: con il 55,6% di quota che ha gli ha fatto conquistare più della metà del mercato nazionale. Corrono anche le vetture a benzina, arrivate al 39,8% di rappresentatività, ovvero a 10 punti in più rispetto ad un anno fa. Difficile entrare nel merito della decisione d'acquisto dei singoli italiani, ma si può affermare, come dice anche Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, che il diesel è più rischiesto perché soddisfa un maggior numero di esigenze. Ci sono molte auto nei listini dei costruttori tra cui le famiglie possono scegliere e sono stati compiuti grandi passi in avanti nella tecnologia di questi motori, che hanno ulteriormente abbassato i consumi.

In calo sono anche le trasformazioni a GPL o metano. Tuttavia per questo tipo di operazione, come ci ha confermato il Consorzio Ecogas e Assogasliquidi/Federchimica, è ancora disponibile un fondo residuo per il 2011. Nel 2009 invece, secondo lo stesso Consorzio, l'erogazione di circa 100mila euro d'incentivi da parte dello Stato per le auto "ecologiche" avrebbe innescato un giro d'affari tale che quegli stessi soldi sarebbero già rientrati nelle casse pubbliche. Per questo Ecogas ribadisce l'importanza degli incentivi alle auto a gas.

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Tag: Mercato , gpl , carburanti


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