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Prototipi e Concept

pubblicato il 1 marzo 2011

Mazda Minagi

Debutta a Ginevra la concept che anticipa il SUV compatto

Mazda Minagi
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Eccola la Mazda Minagi, il concept che al Salone di Ginevra (3-13 marzo 2011) anticipa le forme dell'inedito SUV compatto atteso per il 2012 all'interno della gamma del costruttore giapponese. Dopo gli schizzi, arriva la vettura in carne ed ossa e, anche se si tratta di un prototipo, mostra forma già definite che fanno capire come sarà quando sarà svelato nella sua forma definitiva quando prenderà la denominazione di CX-5.

ISPIRATA AL GHEPARDO
Gli stilisti di Mazda hanno immaginato la Minagi come un ghepardo a caccia, mentre corre tenendo la testa eretta per seguire la sua preda e cambiare con rapidità la propria traiettoria. Lo stile è definito Kodo e mira a creare l'effetto del movimento anche da fermo. In termini pratici, appare un'evoluzione coerente dei canoni attuali, con il parafango anteriore di forma circolare che mette in evidenza la presenza del cofano. Il resto della carrozzeria presenta superfici lisce, nelle quali si notano somiglianze con la Ford Kuga, ma con forme piè sobrie e raccordate. Nuovi concetti anche per gli interni, organizzati per 4 sedili individuali e improntati alla semplicità. Raccolto il cockpit di fronte al guidatore, avvolgente la plancia, interessante lo schermo di forma trapezoidale che sembra adattarsi alla prospettiva ottica di chi siede al volante ed è comandabile attraverso una manopola sul tunnel.

FUTURA CX-5
La CX-5 sarà una vettura fondamentale, non solo perché Mazda non ha mai avuto un SUV compatto in gamma, ma anche perché porterà al debutto una nuova piattaforma, la prima sviluppata internamente dal costruttore giapponese dopo il divorzio da Ford e la prima e a introdurre i concetti SKYACTIV che consente di ottenere una scocca più leggera dell'8% grazie alla forma rettilinea dei profilati coi quali è realizzata. A tutto SKYACTIV anche per i motori a benzina, diesel e il cambio. Per le unità a ciclo Otto Mazda denuncia un miglioramento della coppia del 15%, consumi pari al 2,2 litri Diesel e una riduzione del peso del 10%.

SKYACTIV
Per il Diesel, dotato di sovralimentazione a doppio stadio, l'efficienza fa un balzo del 20%, il peso scende del 10% e il regime di rotazione massimo è fissato a 5.200 giri/min. Il nuovo cambio SKYACTIV-Drive è un automatico che consente un risparmio di carburante del 7% con velocità e flessibilità maggiori di un cambio a doppia frizione. E anche il manuale SKYACTIV-MT promette vantaggi di peso, scorrevolezza e manovrabilità. Il miglioramento globale in termini di efficienza di tutte queste soluzioni combinate sarà di circa il 30% facendo della CX-5 un veicolo interessante e un concentrato di quello che Mazda metterà sul mercato negli anni successivi.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Mazda , auto europee , ginevra , car design


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