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Prototipi e Concept

pubblicato il 1 marzo 2011

Fiat 500 Coupé Zagato 2011

La torinese si fa coupé: 105 CV con il TwinAir e un look che riporta nel passato

Fiat 500 Coupé Zagato 2011
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Sorpresa a Ginevra, dove all'81esimo Salone Internazionale dell'Auto rifiorisce un connubio prestigioso eppure quasi dimenticato, quello fra Fiat e Zagato con la Fiat 500 Coupé Zagato. Il legame fra Milano e Torino, è storia nota, risale a oltre 90 anni fa: la prima Zagato fu nel 1909 la 501 Torpedo S, ma il connubio Fiat-Zagato raggiunse il suo apice con le aerodinamiche versioni fuoriserie delle 500, 600 e 750 degli anni '50. Il legame si si era interrotto però nel 2000: l'ultima Zagato con il marchio Fiat era stata la Ecobasic, uno studio per una multispazio presentata proprio a Ginevra.

LA 500 CON LA "Z"
La nuova Fiat 500 Coupé Zagato è la seconda vettura del programma "Prêt-à-conduire" dedicato a vetture di fascia "accessibile" avviato nel 2005 con la Lancia Ypsilon Sport e parallelo alla linea Zagato "Atelier", della quale fanno parte le recenti fuoriserie Ferrari 575Z, Spyker C12 Zagato, Maserati GS Zagato, Bentley Continental GTZ e Alfa Romeo TZ3 Corsa. Rispetto alla Ypsilon, sulla 500 la firma milanese ha infuso maggire energia: così nel profilo da coupé, con un parabrezza ridotto ed un padiglione più basso, vi si ritrovano i tratti tipici come la "doppia gobba" che Zagato utilizzò sistematicamente dalla metà degli anni '50 per rinforzare la sezione trasversale del tetto, migliorare l'aerodinamica e ricavare più spazio per il casco del pilota. La Fiat 500 Coupé Zagato 2011 è equipaggiata con il bicilindrico TwinAir di 900 cc potenziato a 105 CV e 155 Nm di coppia massima a 2.500 giri. Fanno parte dell'equipaggiamento gli interni con rivestimento in pelle bicolore in abbinamento alla tinta giallo Pop e le ruote da 17" in alluminio forgiato prodotte dall'italiana App-Tech, specialista in cerchi in alluminio o magnesio per auto sportive di lusso e da corsa.

LA LUNGA STORIA DELLE FIAT-ZAGATO
La collaborazione tra i due marchi ha radici lontane. Ugo Zagato fondò a Milano l'azienda che porta il suo nome nel 1919 per portare nell'automobilismo le conoscenze su aerodinamica e leggerezza apprese nel settore aeronautico. Questa particolare filosofia lo avvicinò ben presto al settore delle auto da corsa e, in breve tempo, ne fece l'impegno principale. Zagato riuscì comunque a realizzare alcune vetture esclusive per accontentare le numerose richieste provenienti dai privati e, tra queste, creazioni speciali su meccanica Fiat: FIAT 501, FIAT 509 e FIAT 520 (spider, cabriolet e coupé limousine). Nella seconda metà degli anni 30, quasi esclusivamente dedito alla costruzione di carrozzerie leggere per vetture da competizione, Zagato allestì alcuni esemplari speciali sulla popolare meccanica FIAT 500 Topolino, ma le Fiat-Zagato raggiunsero il massimo splendore nei primi anni '50, con la 750 Coupé Panoramica, la 1100 Coupé e, a partire dal '52, un'autentica sportiva Gran Turismo: l'8V con motore 8 cilindri 2 litri. Fulcro di questo periodo fu Elio Zagato, figlio di Ugo, imprenditore ed ottimo pilota che disputò 150 gare, vincendone 85 fra cu la Targa Florio, alcune Coppa Intereuropa e nel 1955 quando conquistò la vittoria assoluta sul circuito dell'Avus con una FIAT 8V Coupé Zagato.

LE ZAGATO CON LO SCORPIONE
Nel 1956 nacque un nuovo abbinamento: quello fra Zagato e le FIAT-Abarth. Ispirato probabilmente a una versione coupé su base Fiat 600 esposta nello stand Zagato al Salone di Torino del '56, l'accordo si concretizzò nella Fiat 750 Coupé Abarth Zagato, che si dimostrò subito molto competitiva al punto da conquistare i primi tre posti di categoria alla Mille Miglia del 1957. Ovidio Capelli, noto pilota Fiat-Abarth, chiese una derivazione sportiva della Fiat 500, nata da poco. Zagato si occupò della carrozzeria e ne derivò la Fiat 500 Coupé Abarth Zagato, una coupé interamente in alluminio, compatta nelle dimensioni e leggera: poco più di 450 chili di peso. Con uno di questi esemplari Capelli vinse il Campionato Italiano per vetture GT nella sua categoria. L'efficienza delle carrozzerie allestite da Zagato ebbe, infine, la sua consacrazione definitiva come bellezza stilistica nel 1960: ai primi di febbraio Ugo Zagato ricevette il Compasso d'Oro per il design della FIAT-Abarth 1000 Coupé Zagato, il più autorevole premio italiano per il design industriale creato dall'architetto Giò Ponti, riconoscimento che nello stesso anno guadagno anche la FIAT 500 Berlina. Nel corso degli anni '60 e '70, insieme alle versioni sportive per Lancia ed Alfa Romeo, Zagato portò avanti lo studio di carrozzerie coupé anche per la Casa del Lingotto: la FIAT 850 Coupé Zagato presentata al Salone di Torino del '64, la FIAT 125 Coupé GT Zagato del 1967 e la FIAT 132 Coupé Aster Zagato del 1972.

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Tag: Prototipi e Concept , Fiat , ginevra , auto italiane , serie speciali


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