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pubblicato il 24 febbraio 2011

Il prezzo di benzina, Diesel e GPL sale ancora

Raggiunta quota 1,55 e/l, 1,44 e/l e 0,8 e/l. Si chiede l'intervento del Governo

Il prezzo di benzina, Diesel e GPL sale ancora

L'impennata dei prezzi al distributore non si ferma. Chi ha dovuto fare rifornimento anche oggi si sarà sicuramente accorto che quelle scritte sui cartelloni sono cifre impressionanti, al Sud più al Nord, con punte fino a 1,55 euro al litro per la benzina, 1,44 euro al litro per il Diesel e 0,8 euro al litro per il GPL. Colpa, si legge sui giornali, della crisi in Libia. A Wall Street, scrivono le agenzie, si è arrivati a 100 dollari al barile, a Londra il Brent è vicino ai 120 dollari e intanto l'Eni ha chiuso il gasdotto che con i suoi circa 520 chilometri collega l'Italia al Paese africano (il GreenStream).

I CONSUMATORI CHIEDONO L'INTERVENTO DELLO STATO
E che queste tensioni nei paesi arabi avranno pesantissime ripercussioni sulle tasche degli italiani lo ha confermato anche il Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori). Per questo Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori hanno chiesto alle autorità competenti, Antitrust in testa, di attivarsi per fermare le speculazioni ed hanno rivolto un appello al Governo affinchè studi misure efficaci nel settore dei carburanti per salvaguardare i bilanci delle famiglie, destinate a subire una "nuova stangata".

OGNI FAMIGLIA ITALIANA PAGHERA' QUEST'ANNO 210 EURO IN PIU'
E questa nuova "stangata", come la chiamano le associazioni dei consumatori, ammonta a circa 210 euro annui a famiglia: 90 euro per i rifornimenti di carburante e 120 euro per costi indiretti, in particolare bollette energetiche e prezzi dei prodotti trasportati. Il calcolo è comparso sul sito del Codacons in cui si sottolinea che, come ha detto anche il Casper: "Le evidenti tensioni che stanno determinando un rialzo delle quotazioni del petrolio non possono in alcun caso avere ripercussioni così immediate e ingenti sui listini dei carburanti alla pompa, poichè la benzina che viene venduta oggi sulla rete italiana è stata acquistata dalle compagnie petrolifere mesi fa a prezzi decisamente inferiori". Occorre inoltre aggiungere che quando benzina e gasolio rincarano in modo così pesante, le ridiscese dei prezzi sono lentissime, anche in presenza di un abbattimento delle quotazioni petrolifere.

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Tag: Attualità , gpl , carburanti alternativi , dall'estero , carburanti


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