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pubblicato il 10 aprile 2006

Mitsubishi Grandis 2.0 DI-D

Mitsubishi Grandis 2.0 DI-D

Sapete quando si dice che il nome è tutto un programma? Ecco, alla Mitsubishi non ci hanno girato troppo attorno quando bisognava decidere come battezzare l'erede della leggendaria Space Wagon, la Grandis. Un nome, che almeno per il mercato italiano, evoca al meglio le qualità e le ambizioni di questa monovolume made in Japan: tanto spazio e confort di bordo ai massimi livelli.

Vederla in fotografia o dal vivo, fa una bella differenza. Dal piatto fotogramma alla realtà le proporzioni percepite cambiano sensibilmente e, per quel che ci riguarda, in meglio. Sì perché, se magari sfogliando un giornale e vedendo la Grandis potrebbe capitare di darle del "monovolume", osservandola su strada categorizzarla diventa tutto fuorché intuitivo. Questa nuova Mitsubishi eredita il ruolo della Space Wagon, ma lo sviluppa in chiave moderna. È una vettura squisitamente trasversale, non una station e nemmeno un monovolume. Una via di mezzo, tra l'altro molto ricercata stilisticamente

Il designer francese Olivier Boulay, ha donato a Grandis linee morbide e, per molti versi, orientaleggianti. Il frontale aerodinamico incorpora due grandi fari dal disegno triangolare da cui partono le linee guida del profilo di Grandis. La vista laterale è la caratterizzazione stilistica peculiare di questa monovolume che monovolume non sembra. Vista di profilo, la Grandis è decisamente più bassa di quel si può immaginare; tesa e molto meno sviluppata in altezza delle "concorrenti". E' in questo senso che il dna da station wagon risulta più marcato. Il posteriore poi è senza dubbio gradevole e in particolare ci è piaciuto per i gruppi ottici sviluppati in altezza e che sfruttano la tecnologia dei leds sia per luci che per gli indicatori di direzione.

La nostra prova su strada ha impegnato la Grandis in tutte le condizioni di utilizzo. Se in ambiente urbano i 4 metri e 73 di questa vettura si fanno sentire, appena ci si allontana dai centri storici l'abitacolo è in grado di coccolare letteralmente conducente e occupanti, e le autostrade si sono confermate il terreno prediletto.
L'utilizzo quotidiano si è rivelato estremamente gradevole. Ergonomia e modularità dell'abitacolo sono state infatti poste al centro dell'attenzione dei progettisti che hanno messo a punto numerosi accessori finalizzati ad enfatizzare il confort di viaggio.

Le dimensioni del corpo vettura ed in particolare il passo di 2,83 metri, permettono di accogliere a bordo fino a sette passeggeri. Lo spazio a disposizione è però soddisfacente fino alla seconda fila di sedili, mentre il sesto ed il settimo posto sono poco indicati ad ospitare degli adulti. Se non si viaggia in più di cinque persone è consigliabile smontare i due sedili della terza fila per sfruttare al meglio la capienza del vano di carico, che è comunque variabile grazie al divano posteriore scorrevole. Abbattendo gli schienali di quest'ultimo, la capacità massima raggiunge i 1.545 litri.

Per quanto riguarda le dotazioni di bordo, sulla Grandis è previsto di serie tutto il necessario, anche perché l'allestimento è unico. Non mancano nemmeno la radio con lettore cd/mp3, il climatizzatore automatico, il regolatore di velocità e i sensori di parcheggio. La lista degli optional, a parte la vernice metallizzata e il navigatore satellitare, conta una sola voce offerta a 4000 Euro: il "Luxury Pack". Si tratta di un pacchetto di accessori completo di tutto, dai sedili rivestiti in pelle nonché regolabili elettricamente e riscaldabili, al doppio tetto apribile, passando per un climatizzatore posteriore indipendente ed automatico; sulla plancia il display monocromatico è sostituito da uno schermo Touch Screen da 7 pollici che gestisce tutte le funzionalità della vettura, compreso l' eventuale sistema di navigazione satellitare. Per gli esterni ci sono invece fari allo Xeno con lavafari ad alta pressione, griglie anteriori sportive, specchietti e maniglie cromati e spoiler posteriore maggiorato.
Come se non bastasse, la nostra Grandis montava un sistema di intrattenimento per i passeggeri posteriore, con schermo LCD alloggiato sul cielo della vettura per la riproduzione di film in DVD.

Il posto guida della Grandis è impostato correttamente, con un sedile facilmente regolabile, anche se il volante può essere spostato solo in altezza e non in profondità. La visibilità è buona in tutte le direzioni e viene limitata solo di notte dai vetri posteriori molto scuri. I comandi di bordo godono di una posizione funzionale eccezion fatta per i tasti della radio, piccoli e ravvicinati, tanto da rendere difficoltose le regolazioni durante la guida. Il problema si poteva ovviare prevedendo un satellite o dei comandi sulle razze del volante che però non ci sono.

La Mitsubishi Grandis si apprezza anche guidandola. Quest'originale multispazio si conduce con facilità grazie ad un ottimo assetto coadiuvato da un telaio particolarmente rigido, che la rende agile ed equilibrata senza evidenziare i limiti di rollio tipici delle vetture con baricentro più alto.
L'habitat naturale è come detto l'autostrada, ma Grandis non si fa spaventare dai percorsi misti, dove sfoggia un comportamento dinamico che non ha nulla da invidiare a quello di una tradizionale station wagon. Il merito è anche del propulsore preso in prestito da Volkswagen. Si tratta di un 2 litri TDI capace di 136 cv ed di una coppia massima di 310 Nm che consente, nonostante la massa elevata, prestazioni brillanti. Più che soddisfacente è anche la precisione del cambio manuale a 6 marce che però ha una rapportatura un po' corta. Questo, sebbene migliori la prontezza del motore a riprendere, non favorisce i consumi nella marcia a velocità costante in autostrada. Il consumo registrato in media di circa 7 litri ogni 100 km è buon, soprattutto in considerazione della massa di ben 1.710 chili.

Mitsubishi Grandis si propone dunque come vettura polivalente, più capace di una station e allo stesso tempo più agile di un monovolume, senza rinunciare ad un stile piacevole ed originale. Ma la forza più importante e il prezzo che con 27.950 Euro di base, non ha rivali per dimensioni ed equipaggiamento.

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