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Anticipazioni

pubblicato il 18 febbraio 2011

Abarth e Alfa, due sorprese a Ginevra

Una spider per lo Scorpione da 190 CV e una coupé per il Biscione da 235 CV

Abarth e Alfa, due sorprese a Ginevra

Il Gruppo Fiat presenterà due concept al Salone di Ginevra 2011 (3-13 marzo): uno è l'attesa Alfa Romeo 4C e l'altro è l'Abarth 1000, entrambe derivate dal telaio in fibra di carbonio dell'austriaca KTM X-Bow e progettato dall'ingegner Gianpaolo Dallara. OmniAuto.it è in grado di anticipare la doppia sorpresa che la Casa torinese avrebbe voluto tenere nascosta fino ai giorni del Salone per aggiungere la doppia ciliegina su una torta di novità piuttosto ricca, soprattutto per Lancia.

"UN GIOCO" CHE MESCOLA LE TRADIZIONI
Con questo doppio colpo Fiat vuole risottolineare l'impronta sportiva di questi due marchi, rafforzandoli a vicenda, e dando seguito all'obiettivo che li riguarda entrambi: ridare sia all'Alfa Romeo sia all'Abarth una due posti leggera, veloce dall'architettura autenticamente sportiva, con motore anteriore e trazione posteriore. Con un solo marchio sportivo questo non era possibile, ma con due sarebbe praticabile. E per l'occasione, a Torino si sono divertiti a mescolare un po' le carte giocando con le rispettive tradizioni. L'Alfa Romeo 4C infatti non è l'erede della Duetto che molti invocano, ma è una coupé, quindi il rinvio ideale è alla Giulietta Sprint e soprattutto alla Giulia GT Junior. L'Abarth invece si chiama 1000 come la vettura sviluppata su base Fiat 600 con motore 4 cilindri di 982 cc del 1962 o alla 750 Zagato Coupe del 1957, ma è viceversa una spider. Un gioco di rimescolamenti che coinvolge anche il rapporto tra Austria - Karl Abarth era nato a Vienna - e Italia riproposto oggi in modo, per certi versi, rovesciato.

STESSO MOTORE, POTENZE DIVERSE
I due concept avranno lo stesso motore: il 4 cilindri di 1.750 cc alimentato a iniezione diretta con turbocompressore, ma in due livelli di potenza: da 235 CV per l'Alfa Romeo 4C (come la Giulietta Quadrifglio Verde) e da 190 CV sulla più spartana e leggera spider dello Scorpione. Secondo le nostre fonti, sarebbe in lavorazione anche una versione da 210 CV per il Nordamerica, magari da proporre con il marchio Mopar o Dodge per farne una piccola Viper. Oppure - e perché no? - una Duetto tutta dedicata agli americani e alla loro voglia di nostalgia. Tutto molto bello e suggestivo, ma c'è un "ma" e cioè i costi.

"UN TELAIO PER DUE"
Il telaio della X-Bow è in carbonio e prodotto in modo semiartigianale, dunque esistono limiti di volume e di economie di scala ben precisi che non possono essere risolti se non con studiando processi produttivi più avanzati, come hanno già fatto Lamborghini con Audi, McLaren e stanno facendo BMW per il progetto Megacity e anche Toyota utilizzando la LFA come progetto pilota. Con una KTM in crisi, gli austriaci sarebbero più che felici di trovare un'acquirente per la loro scocca e il prezzo non potrebbe essere certo esoso, ma rivederlo per farne due o tre vetture da produrre in migliaia di esemplari a costi accettabili è affare completamente diverso e terribilmente più complicato. Tramontata - o quasi - la prospettiva di chiudere con Lotus per la fornitura del telaio in alluminio della Elise, si apre la pista del carbonio: più affascinante e suggestiva, ma anche più difficile da attuare.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , ginevra , car design


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