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Curiosità

pubblicato il 17 febbraio 2011

Un diesel Bosch da 3,6 l/100 km nel 2015

Entro 4 anni giù i consumi del 40%, con l'ibrido. Sarà destinato alle auto compatte

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Oltre al fenomeno del downsizing e alla diffusione delle tecnologie ibride, l'aumento dell'efficienza dei propulsori a gasolio passa attraverso l'ottimizzazione della "termica" del motore, l'evoluzione dei moduli start/stop, e l'affinamento dei sistemi ausiliari, come l'alternatore che veicola l'energia rigenerata durante le frenate per ricaricare la batteria. Questo è lo scenario futuro che Bosch prefigura per lo sviluppo dei motori, in occasione del 75esimo anniversario dall'introduzione del primo sistema di alimentazione diesel per autovetture. La previsione dell'azienda di Gerlingen si basa sui progetti che i propri reparti R&D stanno portando avanti con i Costruttori di automobili. L'obiettivo è realizzare, entro il 2015, un propulsore che consumi 3,6 l/100 km su vetture del segmento C (come l'Alfa Romeo Giulietta o la Volkswagen Golf, tanto per citare degli esempi). La riduzione delle richieste di combustibile rispetto alla produzione odierna si attesterebbe così su un valore medio del 40%, usufruendo anche del contributo dei moduli ibridi. In altre parole, si punta ad ottenere una percorrenza media di circa 28 km/l: il punto chiave è fare in modo che questi livelli di efficienza siano "effettivi" e non semplicemente dei valori "dichiarati" durante i cicli di omologazione, che non sono purtroppo realistici.

ANCORA VENT'ANNI DI CRESCITA
L'impegno che Bosch continuerà a profondere nei motori a ciclo diesel si basa sulla convinzione dei propri ingegneri, secondo cui nei prossimi vent'anni assisteremo ad uno step evolutivo che sfrutterà le potenzialità ancora inespresse del sistema common rail. Gli USA giocheranno un ruolo strategico in questo processo, perché con le normative antinquinamento californiane spingeranno la diffusione a larga scala di propulsori a gasolio "puliti". Anche l'orientamento di Case come Audi, BMW e Mercedes va verso questa direzione, sia negli Stati Uniti che sui mercati emergenti dell'Asia. L'Europa, dal canto suo, contribuirà introducendo i limiti per le emissioni di NOx (-50%) con lo standard antinquinamento Euro 6, che obbligherà i produttori di motori e i fornitori a ridurre ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO2.

DAL 1936 AL 2015: LI SEPARANO OLTRE 2.000 BAR
Il sistema common rail fu introdotto nel 1997 sull'Alfa Romeo 156 JTD e sulla Mercedes C220 CDI, con una pressione di iniezione di 1.350 bar. L'avvento degli iniettori piezoelettrici ha innalzato questo valore fino alla soglia dei 2.000 bar, che occorre superare per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica prefissati per il prossimo ventennio. La storia dei sistemi di alimentazione Bosch inizia nel 1936 con la Mercedes-Benz 260 D, ma la prima pompa distributiva arrivò solo nel 1960. Nel 1975 la Volkswagen Golf Diesel contribuì a diffondere il propulsore a gasolio in Europa, preparando gli automobilisti alle innovazioni future portate dall'iniezione diretta (1989) e dall'elettronica.

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Tag: Curiosità , nuovi motori


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