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Mercato

pubblicato il 16 febbraio 2011

Mercato auto: in Europa a gennaio è -1,1%

E' l'effetto degli incentivi, diversi da Paese a Paese

Mercato auto: in Europa a gennaio è -1,1%

Il 2011 inizia per il mercato europeo dell'auto con un calo dell'1,1% su base annua. Le vetture immatricolate nell'area UE27+EFTA lo scorso mese sono state infatti 1.072.548, contro le 1.084.771 del 2010. Una variazione senza dubbio contenuta, ma che riflette una realtà molto significativa: l'effetto degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche si è fatto sentire molto negli anni scorsi ed ora che i Paesi dell'Ue stanno adottando politiche di incentivazione differenti la distanza tra i diversi paesi sta aumentando. Basti pensare all'Italia, dove - a differenza di altri Stati - non ci sono incentivi 2011, neanche per le auto elettriche. A gennaio il calo su base annua delle immatricolazioni è stato pari al 20,7%, e questo è solo il primo mese di un 2011 che vedrà il recupero del Diesel, delle auto aziendali e del noleggio. Peggio di noi è andata solo in Spagna (-23,5%). Numeri che, secondo Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, sono "il risultato di situazioni macroeconomiche differenziate nei vari Paesi, nonché di un confronto disomogeneo con il gennaio 2010, quando alcuni mercati godevano degli incentivi statali alla rottamazione ed altri no". Per quanto riguarda l'Italia, ha aggiunto Filipponi, i dati riflettono "la debolezza della situazione macroeconomica, con una proiezione annua del Pil di poco superiore al 2010, non tale quindi da determinare un significativo impulso ai consumi".

BUON INIZIO IN GERMANIA CON UN +16,5%
Disgregando i dati per i principali mercati dell'auto in Europa, si evince che la migliore performance di gennaio è stata registrata in Germania. Qui le vetture immatricolate a gennaio sono state 211.056 (+16,5%) e anche la raccolta degli ordini è andata molto bene (+29%). Addirittura in questo caso si tratta del più alto livello mai registrato per lo stesso mese dal 2001, con il diesel che ha raggiunto il 48% delle immatricolazioni. Le previsioni per il futuro sono positive e le Associazioni di categoria prevedono un 2011 da 3.100.000 vendite, con l'economia tedesca che torna verso la normalità (prevista una crescita del Pil pari a 3,5 punti percentuali).

POSITIVA ANCHE LA FRANCIA (+8,2%)
In Francia la spinta degli incentivi 2010, unita alla robusta campagna di iniziative commerciali delle Case, ha sostenuto il mercato fino alla registrazione di 185.521 unità immatricolate (+8,2%). Tuttavia, sebbene per il 2011 resti in corso l'incentivo di 2.000 euro per le vetture ibride o elettriche, è previsto un calo della domanda, che difficilmente riuscirà a mantenersi sugli elevati livelli del 2010. Su questo la Global Insight e le Case nazionali sono d'accordo nell'individuare a quota -10% il calo annuo del mercato.

GENNAIO IN DISCESA PER LA GRAN BRETAGNA (-11,5%)
In Gran Brteagna il calo a gennaio 2011 era inevitabile. Nello stesso mese del 2010, infatti, i valori erano influenzati dalla spinta degli incentivi in scadenza e quindi adesso chiudere il primo mese dell'anno con 128.811 immatricolazioni (-11,5%) significa solo registrare il settimo risultato negativo consecutivo. A pesare sul dato di gennaio 2011 è stato anche l'incremento dell'Iva, passata ad inizio anno dal 17,5 al 20%, unito al persistere dell'incertezza dell'economia nazionale, con una previsione di crescita del tasso di disoccupazione. Guardando inoltre più da vicino i dati di gennaio, si evince il notevole aumento delle vendite a società (55% delle immatricolazioni in gennaio) e la crescita del diesel, che nel mese ha rappresentato il 50,5% del mercato, mentre le alimentazioni a basso impatto ambientale hanno stabilito il record con l'1,4% del mercato. La previsione 2011 dell'Associazione dei costruttori (SMMT) indica 1.917.000 immatricolazioni, con una flessione del 5%.

SPAGNA IN FORTE RALLENTAMENTO (-23,5%)
Tra i principali mercati europei solo la Spagna a gennaio 2011 ha riportato una perdita superiore a quella italiana. Le vetture immatricolate durante il mese sono state 53.632, ovvero il 23,5% in meno rispetto al 2011. E' il settimo calo consecutivo per questo mercato, che si confronta con un periodo di vendite incentivate e che ripropone valori negativi che non si registravano dal 1995, quando il tasso di disoccupazione raggiunse, come ora, il 20%. Si segnala, in particolare, una caduta della domanda delle persone fisiche (-43%) con una crescita del noleggio (+11,2%) e delle società (+22,1%). Le Associazioni di settore (ANIACAM e ANFAC) prevedono un 2011 da 900.000 immatricolazioni, con una riduzione dell'8,6%. Sarebbe il terzo anno consecutivo con valori al di sotto del milione di unità, rispetto a dimensioni medie degli ultimi anni di 1,3 - 1,4 milioni.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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