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pubblicato il 12 febbraio 2011

Nuova Ford Focus, le nostre impressioni

Al volante del 2.0 TDCi e del nuovo 1.6 Ecoboost da 150 CV

Nuova Ford Focus, le nostre impressioni
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E' un anno che ne scriviamo, da quando cioè la nuova Focus ha debuttato in anteprima mondiale al Salone di Detroit del 2010. Un tempo lunghissimo, esagerato secondo molti, ma che è servito a Ford per preparare un lancio senza precedenti, visto che questa Focus viene venduta in tutti i principali paese mondo, dall'Europa alla Cina. Ora che la Focus globale è pronta e vi abbiamo già dato notizia della strategia di lancio commerciale sul mercato italiano, passiamo al fornirvi le nostre prime impressioni di guida.

SCUOLA EUROPEA
La nuova Focus l'abbiamo già vista e rivista negli ultimi Saloni dell'Auto, ma un vero giudizio si poteva dare solo vedendo l'auto con le quattro ruote sull'asfalto. E allora vi diciamo che lo stile di questa nuova Ford convince. Innanzitutto perché sfata il luogo comune che un'auto globale, disegnata per piacere agli automobilisti di tutte le latitudini, debba essere necessariamente poco personale. Il merito è del Centro Stile tedesco della Ford, ovvero quello con più esperienza in materia di modelli di segmento C a cui i vertici dell'Ovale blu hanno demandato il compito sviluppare il modello. La matrice europea si intuisce osservando il muso, che interpreta il cosiddetto "kinetic design" attraverso un'impostazione emozionale, a tratti aggressiva. Stesso discorso vale per i primi tre quarti della fiancata, i cui lamierati sono animati da due muscolosi passaruota e dalla nervatura che percorre le fiancate di tutti gli ultimi modelli di Casa Ford. Meno espressivo è invece il posteriore, dominato da due fanali, molto grandi e soprattutto avvolgenti. L'insieme secondo noi è filante e ben proporzionato e sarà in grado di incontrare i favori di quel pubblico orfano del "New Age design" della prima Focus, che ricerca un'auto dall'estetica appagante.

ACCOGLIENTE E "SOFFICE"
Entrando nell'abitacolo si respira un'aria familiare, perché l'impostazione della plancia ricalca quella delle ultime C-Max e C-Max7 con cui la Focus condivide sia il pianale che l'80% della componentistica. E allora si può apprezzare il netto miglioramento del livello generale di qualità percepita, grazie alle plastiche fin troppo morbide al tatto. Ci ha colpito positivamente la sensazione di accoglienza generale. In altre parole sulla nuova Focus ti senti subito a tuo agio quando ti metti al volante. Anche perché la posizione di guida è corretta e garantisce una buona visibilità, nonostante la generosità dei montanti posteriori. Un valido aiuto lo danno i sensori di parcheggio (optional). Il disegno della plancia è moderno e piacevole, ma sulle versioni full optional ci sono un po' troppi bottoni, specialmente sul volante e intorno al piantone dello sterzo, dove abbiamo contato più di 20 comandi, fra pulsanti e leve. Ci vuole un certo periodo di pratica per trovare quello che serve. L'abitabilità e buona anche per chi siede dietro, purché non si viaggi in cinque, mentre il bagagliaio, a sorpresa, segna un rimpicciolimento rispetto al vecchio modello e si presenta, tra l'altro, con una soglia di carico un po' alta. Ford dichiara 363 litri contro i precedenti 396, un dato che la colloca nella media del segmento: la Fiat Bravo arriva 400 litri, l'Opel Astra non supera i 370, mentre la best seller di categoria, la Volkswagen Golf, si accontenta di 350 litri.

FEELING IMMEDIATO
Anche su strada la Focus si rivela molto rassicurante. Il servosterzo elettronico sufficientemente "vero", l'assetto morbido, ma non troppo (gli esemplari che abbiamo guidato montavano cerchi da 17 pollici) e la buona insonorizzazione generale, qualificano la nuova Ford come un'auto perfetta per viaggiare e macinare molti chilometri. Guidando con brio ci si può anche divertire in sicurezza, perché le reazioni sono sempre progressive e prevedibili. Il turbodiesel top di gamma che abbiamo provato, il 2.0 TDCi da 163 CV (340 Nm di coppia a 2.000 giri) con cambio manuale (si può ordinare anche con la trasmissione PowerShift a doppia frizione), asseconda le buone doti telaistiche ed è al contempo molto lineare, il che incentiva uno stile di guida fluido e, in teoria, il contenimento dei consumi. Ford dichiara in proposito 5 litri ogni 100 chilometri nel ciclo misto. Noi non siamo riusciti a scendere sotto i 5,8. Valido è anche il nuovo 1.6 Ecoboost che abbiamo provato nella configurazione da 150 CV. Ford crede molto in questo motore e vorrebbe convincere sempre più clienti (specialmente in Italia) a sceglierlo al posto del diesel. Dalla sua c'è l'ottima elasticità che caratterizza i moderni benzina turbocompressi e la rumorosità più contenuta rispetto al diesel. I numeri sono interessanti, con 8,6 secondi dichiarati come tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h e 210 km/h di velocità massima, a fronte di consumi di 6 litri ogni cento chilometri. Guidando con il piede leggero in autostrada e su di un percorso collinare, il nostro miglior risultato segnato dal computer di bordo è stato di 7,2 litri ogni 100 chilometri. Dell'Ecoboost abbiamo anche apprezzato la leggerezza fisica dell'unità propulsiva rispetto al diesel di 2,0 litri, che sgrava di circa 80 kg l'avantreno e avvantaggia il comportamento dinamico della Focus.

TI ASSISTE IN TUTTO PER 1.250 EURO
Al volante della Focus siamo poi rimasti impressionati dai numerosi sistemi di assistenza alla guida, disponibili come optional. C'è quello che attiva automaticamente la frenata in città al di sotto dei 15 km/h per scongiurare i classici microtamponamenti da distrazione; il radar che monitora gli angoli ciechi sugli specchietti retrovisori segnalando l'eventuale sopraggiungere di un'auto; gli abbaglianti automatici che, se in inseriti, si disattivano e si riattivano automaticamente quando si incontrano altre auto; e ancora, la nuova Focus può misurare l'efficienza di chi è alla guida, riconoscendo i segnali di sonnolenza, segnalando con un vibrazione sul volante se si oltrepassa la carreggiata involontariamente e dando un impulso sul volante per correggere la traiettoria. Non manca neppure il sistema che riconosce i segnali stradali e ricorda al guidatore il limite di velocità in vigore sul tratto che si sta percorrendo. Intendiamoci, tutti questi dispositivi sono già stati presentati negli ultimi 12 mesi su numerose vetture di categoria superiore, ma sorprende vederli tutti insieme su una vettura di segmento C come la Focus. La cosa ancor più interessante dal punto di vista del cliente è che tali accessori sono offerti a pacchetto per soli 1.250 euro di supplemento sul prezzo di listino. Listino che parte da 20 mila Euro per la Focus Ecoobost 150 CV e da 21.500 euro per la 2.0 TDCi. Per ulteriori dettagli sugli equipaggiamenti vi rimandiamo all'articolo dedicato.

Scheda Versione

Ford Focus 5 porte
Nome
Focus 5 porte
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Ford , auto americane


Listino Ford Focus

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.0 100cv EcoBoost S&S Plus anteriore benzina 100 1.0 5 € 19.000

LISTINO

1.0 125cv EcoBoost S&S Plus anteriore benzina 125 1.0 5 € 19.750

LISTINO

1.0 100cv EcoBoost S&S Plus anteriore benzina 100 1.0 5 € 19.750

LISTINO

1.0 100cv EcoBoost S&S Titanium anteriore benzina 100 1.0 5 € 20.500

LISTINO

1.6 120cv GPL Plus anteriore GPL 120 1.6 5 € 20.500

LISTINO

1.6 TDCi 95cv DPF Plus anteriore diesel 95 1.6 5 € 20.500

LISTINO

1.0 125cv EcoBoost S&S Plus anteriore benzina 125 1.0 5 € 20.500

LISTINO

1.6 TDCi 95cv DPF Business anteriore diesel 95 1.6 5 € 21.000

LISTINO

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