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pubblicato il 11 febbraio 2011

Gli pneumatici invernali convincono sempre più italiani

Ancora in pochi però hanno il doppio set estivo/invernale

Gli pneumatici invernali convincono sempre più italiani
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Due milioni e mezzo di pneumatici invernali venduti nel 2008/2009, 4,5 milioni nel 2009/2010, 6,5 milioni nel 2010/2011: i numeri di mercato diffusi da Assogomma indicano che sempre più italiani sono convinti dell'efficacia delle "gomme da neve". Ma non è abbastanza. Non ancora: si calcola infatti che solo il 15% del parco circolante sia fornito, a oggi, del doppio equipaggiamento estivo/invernale da avvicendare due volte all'anno. Qualcosa di simile al guardaroba, con la differenza che nel caso specifico non è questione di caldo o freddo, ma di sicurezza. Ecco perché anche il legislatore si sta muovendo e, pur se in ordine sparso, sono spuntate ordinanze e provvedimenti regionali, provinciali, comunali, ecc., che obbligano a utilizzare pneumatici invernali o catene da neve (i due dispositivi, lo ricordiamo, per il Codice della strada sono equivalenti).

L'IMPORTANZA DI METTERE DA PARTE
Se da un lato, dunque, è in aumento la sensibilità del singolo automobilista, dall'altro la forza della legge contribuirà senza dubbio a un ulteriore potenziamento della domanda per l'inverno 2011/2012. Proprio per questa ragione, è bene sapere che, per non rischiare di rimanere "scoperti", è opportuno ordinare al proprio gommista un treno di pneumatici invernali già in primavera. È quello, infatti, il periodo dell'anno in cui le Case costruttrici raccolgono gli ordinativi sulla base dei quali stabiliscono i volumi di produzione. Ovviamente un surplus viene comunque messo in cantiere per creare delle scorte di magazzino. Scorte che però potrebbero non bastare, nella situazione classica in cui si verifica la prima nevicata e tutti si precipitano nelle officine. Un copione che si ripete puntualmente ogni anno. Un altro suggerimento importante è di natura tecnica e legislativa: dal punto di vista normativo le gomme invernali riconosciute dal Codice vengono identificate con i seguenti marchi stampati sulla spalla (la parte visibile, esterna e perpendicolare rispetto al suolo del pneumatico): M+S, MS, M/S, M-S, M&S: Mud and Snow. Tuttavia, sotto tale dicitura rientrano anche dei prodotti con tasselli più pronunciati rispetto a quelli degli estivi, ma senza "lamelle" (i piccoli intagli che permettono al battistrada di catturare la neve e creare attrito). Una sorta di via di mezzo che non garantisce la massima sicurezza su neve. Per essere sicuri di acquistare degli invernali "puri" specificate di desiderare dei "lamellari". Giova inoltre ricordare che, ai fini della sicurezza, non si può prescindere da un equipaggiamento completo di quattro pneumatici invernali: montarli solo sull'asse di trazione significa compromettere la dinamica del veicolo. Se la vettura è a trazione anteriore, sui fondi scivolosi il posteriore (dotato di gomme estive) scivola pericolosamente e il testacoda è dietro l'angolo. In caso invece di vettura a trazione posteriore, le ruote anteriori difficilmente riescono a imprimere la giusta direzionalità alla vettura. E con le 4x4? Vale lo stesso discorso: non si può pensare di circolare con uno dei due assi privo di aderenza.

INVERNALE VS ESTIVO
Frenata, direzionalità, trazione: invernali battono estivi 3 a 0. Nei giorni scorsi, Assogomme ha organizzato una serie di prove comparative, su pista innevata, fra i due tipi di coperture. Da 40 km/h, con temperatura pari a 0° e fondo innevato, i primi permettono di arrestarsi in metà dello spazio, 25 metri contro 50. Si tratta di numeri indicativi (che possono variare in funzione della vettura, della temperatura e della tipologia di neve, per esempio), ma che rendono bene l'idea dell'efficacia dei "lamellari". Quanto alla fedeltà nel seguire le traiettorie impostate, specifici esercizi - e l'esperienza che ciascuno di voi avrà probabilmente vissuto almeno una volta nella vita - hanno evidenziato come una vettura dotata di gomme estive sia praticamente ingovernabile, su fondo innevato. Un problema che non si pone con gli M+S, molto più attaccati alla... neve. Quanto alla motricità, dove i primi "pattinano" alla ricerca di un grip che non arriverà mai, i secondi procedono senza incertezze.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Mercato , codice della strada , sicurezza stradale , pneumatici , pneumatici invernali


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