dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 10 febbraio 2011

Carburanti: la riforma non convince

I gestori protestano e preparano un disegno di legge alternativo

Carburanti: la riforma non convince

La disputa tra gestori della rete carburanti e governo entra nel vivo. Ieri il Consiglio dei Ministri si è riunito per approvare il disegno di legge sulla concorrenza in cui è contenuta la bozza della riforma del mercato dei carburanti - promessa dall'esecutivo ormai da mesi -, ma alla fine l'ordine del giorno è servito solo ad avviare l'esame del provvedimento rinviando ad altra data la sua approvazione. Un via libera che non piace ai gestori della rete carburanti, che contestano la riforma così com'è e propongono un'alternativa che hanno deciso di illustrare la prossima settimana con una conferenza stampa.

COSA PREVEDE LA RIFORMA DEI CARBURANTI ELABORATA DAL GOVERNO
Secondo fonti vicine al governo, la bozza del decreto legge conterrebbe tutti quei provvedimenti già previsti nella prima ipotesi di riforma. E' in previsione quindi l'introduzione del prezzo settimanale dei carburanti; l'obbligo per tutti gli impianti di prevedere apparecchiature per il rifornimento fai-da-te con pagamento anticipato, anziché impianti completamente automatizzati; una piattaforma informativa telematica per far incontrare domanda e offerta; l'apertura di servizi "non oil" per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, l'attività di vendita non esclusiva di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza sulla superficie dell'impianto e la rivendita di generi di monopolio. La bozza del provvedimento individua inoltre come infrastrutture e insediamenti strategici anche gli stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di oli minerali, i depositi di stoccaggio di GPL e quelli di carburante per aviazione e prevede la cessazione dell'obbligo di colorazione della benzina senza piombo. "L'obiettivo del piano d'azione - aveva detto il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico con delega all'energia, Stefano Saglia - è la trasparenza delle informazioni per i consumatori: per questo l'attuazione graduale del provvedimento prevede il passaggio dai prezzi consigliati a quelli praticati".

L'ALTERNATIVA PROPOSTA DAI GESTORI, PRONTI ALLO SCIOPERO GENERALE
Di fronte alla proprosta del Governo, il Coordinamento Unitario Nazionale dei Gestori di Confesercenti e Cisl ha chiesto un "urgentissimo" incontro con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La categoria è in uno "stato di agitazione", si legge in una nota, e annuncia che, di fronte ad un eventuale provvedimento governativo "di immediata applicazione", ci sarà la proclamazione dello sciopero nazionale. Secondo i gestori la riforma così pensata dal governo "in nessun modo interviene sulle inefficienze strutturali della filiera (raffinazione in testa), sulla separazione delle reti (sul modello di quella del mercato elettrico o del gas) e sui vincoli che ancora frenano la concorrenza nel settore, come quello che obbliga i gestori a rifornirsi in esclusiva dall'oligopolio delle grandi compagnie petrolifere e che impedisce loro l'accesso al libero mercato dei gestori". Un vincolo quest'ultimo che, secondo i gestori dei carburanti, penalizzerebbe le imprese dei gestori e rafforzerebbe "di fatto" il controllo orizzontale dei petrolieri, impedendo alla stragrande parte di consumatori e automobilisti di poter disporre, su tutta la rete di vendita, di prezzi dei carburanti più bassi, simili a quelli che attualmente si trovano solo presso la GDO o gli impianti "no logo", che costituiscono meno del 9% della rete. Per queste ragioni la prossima settimana sarà convocata una conferenza stampa in cui verrà illustrato un disegno di legge alternativo di riforma del settore carburanti.

Autore:

Tag: Attualità , carburanti alternativi , carburanti


Top