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pubblicato il 8 febbraio 2011

Che fine ha fatto la "riforma" della manutenzione stradale?

Assosegnaletica ha scritto al ministro dei Trasporti

Che fine ha fatto la "riforma" della manutenzione stradale?

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo Codice della strada non tutte le norme sono diventate effettive. Quelle da applicare immediatamente sono state, ad esempio, la tolleranza zero per i neopatentati in materia di alcol e le nuove multe per gli eccessi di velocità, ma i decreti attuativi previsti dagli articoli 47 e 25 sulla manutenzione stradale e la destinazione dei proventi contravvenzionali non sono ancora arrivati. Lo sottolinea Assosegnaletica, che ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, per sollecitarne l'accelerazione.

Nonostante infatti la legge avesse previsto un termine di sessanta giorni per la sua adozione, il termine per i decreti attuativi è scaduto il 12 ottobre 2010. E questo ritardo, come sottolinea l'Associazione aderente ad ANIMA/Confindustria - che rappresenta le aziende produttrici di segnaletica stradale -, "incide negativamente sulla sicurezza delle strade e sulla riattivazione di un comparto aziendale che sta soffrendo". Bisogna infatti ricordare che in Italia un cartello stradale su due non è a norma e questo, oltre a compromettere la sicurezza stradale, non aiuta neanche la normale viabilità. Secondo una recente indagine il 61% degli automobilisti Ue sbaglia strada proprio per colpa delle cattive condizioni della segnaletica stradale. Per questo Assosegnaletica ha deciso di non arrendersi ed ha annunciato che entro la prossima settimana, se ancora non avrà ricevuto una risposta dal Ministero, tornerà sull'argomento a mezzo stampa.

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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