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pubblicato il 8 febbraio 2011

Rc auto bollente: il Sud Italia si ribella

Nel Meridione si moltiplicano le iniziative contro il caro-Rca

Rc auto bollente: il Sud Italia si ribella

È scontro aperto fra Assicurazioni e automobilisti che abitano al Sud Italia. Da una parte, le Compagnie agitano di continuo lo spettro del costo degli incidenti nel Meridione, condito da truffe a ripetizione (specie richieste di rimborso per i "colpi di frusta") snocciolando dati da paura: nel 2009, oltre 83.000 sinistri fasulli in Italia, in crescita dell'9% sul 2008. Se nel Paese si registra uno 0,27% di incidenti farlocchi, la percentuale sale in modo impressionante, con punte del 4,24% in Puglia e del 4,27% in Campania. Dall'altra parte, gli automobilisti virtuosi del Meridione (che non causano incidenti) protestano vigorosamente contro i rincari tariffari, che hanno colpito in modo indistinto assicurati con molti sinistri alle spalle e quelli con un attestato di merito immacolato. Le associazioni dei consumatori calcolano un rincaro del 170% in 15 anni. Risultato, in Italia circolano tre milioni di vetture senza Rca, specie al Sud: con grossi rischi per la collettività (vedi la guida alle Assicurazioni di OmniAuto.it.

DOPPIA MOSSA
Anzitutto, è lo Sna, il Sindacato degli agenti assicurativi, a muoversi. Definisce urgente un intervento del Governo, al fine di attuare misure di contenimento dei costi assicurativi, contrastare l'abbandono del territorio da parte delle Compagnie (la fuga delle Assicurazioni dal Sud, con l'emissioni di preventivi Rca salatissimi che inducono gli assicurati a non accettare), costituire un efficace sistema di contrasto alle frodi assicurative, e soprattutto favorire una vera concorrenza nel settore assicurativo: lo Sna denuncia che il 60-70% della raccolta assicurativa italiana è nelle mani di 6-7 Gruppi assicurativi. Un ostacolo alla concorrenza e al processo di innovazione. Da segnalare poi la battaglia del gruppo di comunicazione Cogito Ergo Sud: attraverso una petizione da inviare alla Commissione europea, denuncia la discriminazione economica e sociale verso i cittadini del Mezzogiorno. Sulla stessa lunghezza Federconsumatori, che in Campania e in Puglia si batte contro le discriminazioni assicurative.

CONTRASTO PIÙ ASPRO
La sensazione è che il contrasto Assicurazioni-automobilisti del Sud va a inasprirsi ulteriormente in futuro. Con le Compagnie pronte a ricordare ai guidatori che non esiste nessuna discriminazione: le tariffe Rca si basano su statistiche precise, che tengono conto di una miriade di fattori fra cui la sinistrosità in una certa zona. Ma anche altri fattori come il sesso (le donne fanno meno incidenti degli uomini, pagando Rca inferiori) e l'età (i giovani, più a rischio sinistri, sborsano Rca più care). È la liberalizzazione, iniziata nel 1994, da quanto cioè i prezzi Rca non li fissa più lo Stato, ma le Compagnie liberamente.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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