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pubblicato il 11 febbraio 2011

2011: che mercato farà?

Previsto il recupero del Diesel, delle auto aziendali e del noleggio

2011: che mercato farà?

Il 2011 sarà l'anno del grande recupero del Diesel sugli altri carburanti, dell'auto aziendale a scapito delle auto delle famiglie e del calo delle immatricolazioni dovuto anche all'assenza degli incentivi. OmniAuto.it ne ha avuto la conferma interpellando gli esperti di settore, le case auto e le concessionarie. La vertiginosa discesa dei redditi delle famiglie (-2,7% nel 2009) di certo non favorirà la ripresa del mercato auto, ma sarà soprattutto la mancanza dei bonus statali a cambiare volto all'immatricolato 2011. A differenza infatti di quanto avventuo nel 2010, quando fino al 31 marzo i dati sono stati influenzati dagli incentivi 2009, quest'anno "l'andamento delle vendite di auto sarà essenzialmente influezato dalla dinamica della ripresa dell'economia", come spiega Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica. Tuttavia questa ripresa continua con tassi di recupero molto bassi, "tanto che - progegue Quagliano - per ritornare ai livelli di PIL di prima della crisi occorreranno ancora diversi anni".

A TRAINARE IL MERCATO SARANNO LE NOVITA' E LE AUTO AZIENDALI
In concreto una certa spinta alla domanda quest'anno verrà data dalle molte novità di prodotto presentate negli ultimi mesi, dice Quagliano. E di novità effettivamente ne continueremo a vedere parecchie. I costruttori tedeschi, in particolare, hanno preparato una grande offensiva per il 2011 e, sebbene i giapponesi siano i più pronti a rispondere, sono i coreani ad avere il coltello più affilato tra i denti. Hyundai, Kia e SsangYong, infatti, risponderanno con inedite versioni ibride e persino con novità a GPL. Un'offerta da non sottovalutare, considerando la particolare congiuntura economica. E se è vero che le famiglie stringeranno ancora una volta la cinghia, nel corso dell'anno le imprese e le società di noleggio segneranno un recupero. Come ci ha spiegato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, senza incentivi il calo delle immatricolazioni nel settore privato verrà compensato da un circa 10-15% in più su base annua registrato dalle aziende. Una rimonta che si sentirà soprattutto nel Centro Italia grazie alla città di Roma, dove è più alto il numero di targhe a noleggio per via di una questione fiscale. Questi elementi, secondo Quagliano ed anche Filipponi, dovrebbero consentire al 2011 di chiudere il consuntivo piu o meno sugli stessi livelli dello scorso anno.

SECONDO I CONCESSIONARI SI IMMATRICOLERANNO 1.800.000 AUTO
Volendo tradurre le previsioni in numeri, Federauto prevede un 2011 a 1.800.000 vetture nuove, contro le 1.960.282 del 2010. Questo tenendo presente diversi fattori: disoccupazione, situazione politica incerta, scarsa propensione all'acquisto del consumatore, crisi economica, come ha spiegato ad OmniAuto.it il Presidente Filippo Pavan Bernacchi. "E tutti gli addetti ai lavori - ha detto - sanno che un mercato italiano inferiore ai 2.000.000 di pezzi mette l'intera filiera dell'automobile sotto uno stress molto forte. I concessionari, che fatturano da soli il 6% del PIL italiano, e che danno lavoro a 178.000 addetti saranno costretti ad agire, per sopravvivere, sui costi. In primis su quello del lavoro licenziando, ove possibile, o facendo ricorso agli ammortizzatori sociali. Lo stesso vale per le Case automobilistiche che fatturano un altro 6% del PIL e occupano altre 200.000 persone. A questi numeri si aggiunga un indotto diretto e indiretto che porta gli occupati totali nell'auto a circa 1.000.000. Le regioni più colpite saranno quelle più produttive, e quindi quelle del Nord dove sono insediate le piccole, medie e grandi industrie. Ma anche il centro-sud subirà dei contraccolpi importanti".

VINCERA' IL DIESEL
L'attuale crisi sta ridisegnando anche i gusti dei consumatori, che - come ci hanno confermato Filipponi e Pavan Bernacchi - pare abbiano abbandonato GPL e Metano (non più incentivati dallo Stato), a favore del più economico Diesel, che, secondo il Direttore Generale dell'UNRAE, guadagnerà quest'anno un 10%, mentre il benzina salirà del 5%, sempre a scapito delle vetture alimentate a gas. Cambia anche la composizione del mercato per segmenti. All'attuale successo dei crossover, seguirà il recupero, dice Quagliano, delle auto medie e grandi, che potrebbero avere risultati migliori delle piccole proprio per l'assenza degli incentivi 2011, desiderati da un italiano su due, ma sempre più improbabili. Infine l'usato, che dovrebbe recuperare ancora qualche punto percentuale su base annua, e l'elettrico. Che peso avranno le prime auto elettriche immatricolate in Italia sui dati di mercato 2011? Inutile parlarne, dicono i nostri interlocutori. La loro influenza sui dati 2011 sarà così lieve da essere economicamente trascurabile. L'unico "peso" resterà quello "simbolico" di una svolta della mobilità in direzione di un futuro più sostenibile.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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