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pubblicato il 1 febbraio 2011

Audi A6, l'evoluzione elettronica

Le impressioni al volante della nuova berlina dei Quattro Anelli. In Italia da aprile

Audi A6, l'evoluzione elettronica
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Audi A6 e sette, come il numero di generazioni di modelli che - includendo l'Audi 100 - sono il cavallo di battaglia dei Quattro Anelli nel segmento delle grandi berline. E sette sono anche i milioni di esemplari venduti in tutto il mondo dal 1968 ad oggi. Ecco perché nel ricchissimo programma di lancio novità della Casa di Ingolstadt che nel 2010 ha visto arrivare sul mercato l'A1, l'A7 Sportback e l'A8 e vedrà nei prossimi mesi la Q3, la Q5 hybrid, la A1 quattro, la A6 Avant, questo è probabilmente il più importante. Come vi avevamo anticipato lo scorso dicembre, Audi ha preferito non rivoluzionare la ricetta di un piatto che piace, lavorando piuttosto sugli ingredienti e sul condimento tecnologico, che trasforma l'esperienza di viaggio a bordo di un'A6, in un corso accelerato per scoprire tutto lo scibile dell'elettronica di bordo applicata all'automobile e oggi disponibile sul mercato per viaggiare più comodi, sicuri e viziati.

PERSONALITA' ALLARGATA
Centimetro alla mano, la larghezza è l'unica dimensione dell'Audi A6 che cambia, aumentando in modo significativo: da 187 a 208,6 centimetri. E questo, chi conosce la generazione precedente, lo può notare ad occhio nudo, complice il design del frontale più affusolato che conferisce un'ulteriore dose di sportività al modello. Le altre proporzioni non cambiano anche perché non ce n'era bisogno: con 491,5 cm di lunghezza e 145,5 di altezza, l'A6 era e resta una delle berline più grandi della categoria, superando di slancio sia la BMW Serie 5 (lunga 489,9 cm) che la Mercedes Classe E (lunga 486 cm). Dicevamo del design, a nostro parere azzeccato come declinazione del corso stilistico Audi e anzi migliorato in fatto di personalità. L'A6 risulta più equilibrata della sorellona A8 e porta in dote una dose di carattere in più rispetto all'A4, specie per quel riguarda la zona posteriore. Un giusto mezzo, impreziosito da quegli elementi hi-tech che piacciono tanto agli ingegneri-designer (o designer-ingegneri?) dei quattro anelli: anche per l'A6 a Ingolstadt si sono scatenati con l'impiego di luci a LED. Sono a LED i fanali posteriori, gli indicatori di direzione integrati negli specchietti e retrovisori, le luci diurne anteriori o addirittura l'intero faro (optional), che dopo averlo visto la prima volta, ti sembrano obsoleti i fari allo xenon (optional pure questi, ma costano meno) e preistorici i fari tradizionali (di serie).

OVERDOSE ELETTRONICA
Che sulla nuova A6 di elettronica ce n'è, in abbondanza s'intuisce osservando già la carrozzeria. Trovandosi davanti ad un esemplare full optional (per la maggior parte dei dispositivi si devono pagare a parte), un occhio attento è in grado di contare una decina di sensori o telecamere. C'è la telecamera per le manovre, quella ad infrarossi del Night Vision, i due radar anticollisione che regolano la distanza di sicurezza (l'Audi "pre sense front" e l'adaptive cruise control), i sensori dell'Audi "side assist" (segnala la presenza di veicoli sulle corsie adiacenti) e quelli del "lane assist". Poi bisogna salire a bordo. La prima volta, vi consigliamo di farlo di notte e rimarrete stupiti dal tripudio di luci, led, indicatori, display LCD e comandi. La luce c'è anche dove non servirebbe: la fibra ottica illumina in modo diffuso la pelle dei pannelli porta, il battitacco e la consolle centrale. Non sai ancora che equipaggiamenti ci sono, ma ti chiedi già se non ce ne siano troppi. Tale inconveniente è comune a molte auto moderne, ma nel caso specifico dell'A6, forse c'è un po' troppa confusione. Il conducente viene bombardo da una miriade di luci e informazioni più o meno rilevanti: il consumo medio, la marcia inserita, la velocità di crociera, il limite di velocità, la stazione della radio, l'indicazione del navigatore (optional) e le informazioni dell'head up display (optional). Noi abbiamo percorso 100 chilometri di notte, peraltro durante un temporale, e per non rimanere abbagliati e storditi dalla troppe luci, abbiamo dovuto abbassare il livello della retroilluminazione generale. Nulla da eccepire sulla qualità dei singoli strumenti: l'ampio display da 6,5 pollici a scomparsa del sistema MMI (di serie su tutti i modelli per il controllo di radio) è a dir poco eccellente quanto a luminosità e nitidezza e diventa spettacolare optando per l'MMI plus (optional), che abbina un monitor ancor più ampio (8 pollici) al processore grafico della NVIDIA in grado di riprodurre le immagini tridimensionali prese in prestito da Google Maps. E sempre su Google, nonché sul web in generale, possono navigare anche i passeggeri i possesso di PC, tablet o quant'altro, grazie alla connessione wi-fi dell'abitacolo, connesso a sua volta alla rete internet attraverso un trasmettitore UMTS HSDPA. Aldilà della buona ergonomia raggiunta dai comandi dell'MMI ci è piaciuto molto il sistema "touch", introdotto per la prima volta sull'A6. Si tratta un vero e proprio touchpad, come quello dei computer portatili, collocato a portato di mano sul tunnel centrale vicino al cambio, e che consente al guidatore di inserire numeri di telefono in indirizzi, "disegnando" i caratteri - subito riprodotti da una voce - senza distogliere lo sguardo dalla strada. Bisogna farci la mano, o meglio il dito, ma vi assicuriamo che funziona, specie se siete allenati all'uso di uno smartphone di ultima generazione con schermo capacitivo. Peccato che l'accoppiata MMI Plus - MMI touch costa cara: 4.160 euro di listino!

SILENZIO DI QUALITA'
Subito dopo l'elettronica viene il confort, che con la nuova A6 fissa un nuovo benchmark di segmento. Innanzitutto a livello di percezione generale perché già a vettura ferma, l'ambiente è estremamente accogliente ed ovattato. Il merito è anche dell'impostazione stilistica della plancia caratterizzata da un moderno disegno arco che abbraccia gli occupanti. La consolle è asimmetrica e orientata verso il posto guida, da cui la visibilità è buona. A colpire piacevolmente è l'impressione generale di qualità che i materiali, gli abbinamenti cromatici e le rifiniture scelte infondono non appena si sale a bordo. Rispetto alla precedente generazione di A6 la differenza la fanno anche i sedili anteriori, che sono nuovi sia in termini di conformazione sia di tipo di imbottitura. Il livello di confort rimane elevato anche in marcia, con doti di insonorizzazione superiori a quelli di un'A8. Assenti fruscii aerodinamici (anche perchè l'aerodinamica vanta un Cx eccellente di 0,26), come pure rombosità particolari da parte dei motori, che anzi trasmettono un timbro gradevole anche se alimentati a gasolio. Noi, poi, ci siamo isolati ulteriormente accendendo l'esagerato impianto stereofonico Bang & Olufsen (15 altoparlanti con subwoofer e center speaker, DSP a 10 canali per 1.200 watt di potenza complessiva), dedicato agli audiofili più esigenti e anche danarosi, visto che è un optional da oltre 7 mila euro. Decisamente più ragionevole è il prezzo dell'impianto Bose offerto poco più di 1.000 euro.

IL 2.0 TDI PER ARRIVARE LONTANO
E a proposito di motori, per percorrere i primi chilometri abbiamo scelto l'entry level della gamma A6 dotata dell'ultima evoluzione del 2.0 TDI del Gruppo Volkswagen che sviluppa 177 CV. Abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti, questo motore "piccolo" sulla carta non sfigura affatto quanto a prestazioni. La scheda tecnica promette 8,7 secondi di tempo per accelerare da 0 a 100 e ben 228 km/h di velocità massima. Al volante se ne apprezza l'elasticità (i rapporti sono un pò lunghi) unita alla consapevolezza di percorrere tanti chilometri con un pieno di gasolio. Per quest'A6, Audi dichiara 4,9 litri ogni 100 chilometri, valori favoriti in ciclo d'omologazione dalla presenza dello stop&start, dal rigeneratore di energia in frenata e dalla cura dimagrante che ha interessato la vettura per un risparmio di circa 50 chilogrammi rispetto al vecchio modello. Buona la manovrabilità del cambio a sei rapporti mentre ci è sembrata un po' lunga la corsa del pedale della frizione. Percorrendo un breve tratto autostradale, abbiamo rilevato inoltre un assetto eccessivamente rigido, forse da imputare alla gommatura generosa che sul nostro esemplare calzava cerchi da 18 pollici. Per viaggiare più comodi è preferibile accontentarsi dei tagli da 16 o 17 pollici, a patto di perdere qualcosa sulla dinamica di guida e la precisione dello sterzo.

IL 3.0 TDI QUATTRO
L'altro estremo della gamma TDI della nuova A6 è quello motorizzato con il 3.0 TDI. Anche questo motore non è nuovo, ma è stato interessato da alcuni affinamenti volti a migliorarne l'efficienza in termini di consumi ed emissioni inquinanti. Abbiamo provato la configurazione più potente da 245 CV scaricati a terra dalla trazione quattro evoluta (c'è anche la variante da 204 CV a trazione anteriore) e governati dall'ottimo cambio a doppia frizione S tronic. Come accadeva per il vecchio modello, questo propulsore rende l'A6 una gran velocista, istigando chi la guida a togliersi soddisfazioni spesso poco consone al concetto di berlina di rappresentanza. Del resto il telaio dotato dalle nuove sospensioni pneumatiche (optional costoso, ma raccomandato), con sterzo e servoassistenza elettronica e la gommatura da supercar (il nostro esemplare montava cerchi da 20 pollici!), possono trasformare questa berlinona in una vettura divertente da guidare ed estremamente veloce, anzi, troppo veloce per le nostre strade. Anche perchè quando viaggi in un'A6 la velocità non si sente e da noi non esistono autobahn senza limiti, bensì autostrade alquanto trafficate e vigilate dal Tutor. Ma agli italiani piace guidare con brio ed è questa la versione che sarà inizialmente preferita dal nostro mercato secondo le previsioni commerciali di Volkswagen Group Italia.

SI FA PAGARE COME LE CONCORRENTI
Per le informazioni sui prezzi, vi rimandiamo all'articolo dedicato. In questa sede ci limitiamo a ricordare che l'A6 sarà in vendita da aprile con prezzi allineati a quelli delle concorrenti dirette, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E. Il 3.0 TDI quattro sarà disponibile sin dal lancio del modello previsto con un listino base di 52.900 euro a cui bisogna però aggiungere gli optional. La lista è lunghissima e per portarsi a casa un'A6 iperdotata come quella che abbiamo provato bisogna mettere in conto un investimento extra di almeno 10 mila euro. La versione 2.0 TDI sarà disponibile solo in un secondo momento e non è stato ancora ufficializzato il prezzo.

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Scheda Versione

Audi A6
Nome
A6
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Audi , auto europee


Listino Audi A6

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 TDI 100kW anteriore diesel 136 2.0 5 € 42.100

LISTINO

2.0 TFSI anteriore benzina 180 2.0 5 € 43.500

LISTINO

2.0 TDI 130kW anteriore diesel 177 2.0 5 € 44.300

LISTINO

2.0 TDI Multitronic 100kW anteriore diesel 136 2.0 5 € 44.450

LISTINO

2.0 TDI 100kW Ambiente anteriore diesel 136 2.0 5 € 44.460

LISTINO

2.0 TDI 100kW Business anteriore diesel 136 2.0 5 € 44.590

LISTINO

2.0 TDI Multitronic 100kW Business Plus anteriore diesel 136 2.0 5 € 44.590

LISTINO

2.8 FSI anteriore benzina 204 2.8 5 € 45.500

LISTINO

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