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pubblicato il 24 gennaio 2011

Nuovi pedaggi: l'Anas è pronta, ma è caos sulle tariffe

Allo studio agevolazioni per i pendolari

Nuovi pedaggi: l'Anas è pronta, ma è caos sulle tariffe

L'Anas è pronta a far pagare agli automobilisti nuove tariffe su tratti finora gratuiti, ma è ancora caos sulle tariffe. E non solo. A pochi minuti di distanza dalla dichiarazione del Presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, sulla conferma dell'elenco dei tratti in gestione che diventeranno a pagamento da maggio (circa 1200 chilometri in tutto), è giunta venerdì la nota del Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, che ha promesso esenzioni per i pendolari e ribadito che tra i nuovi pedaggi non è ricompresa la Salerno - Reggio Calabria. Stando quindi alla nota del Ministro, il Grande Raccordo di Roma diventerà a pagamento e, in attesa che un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM), su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di intesa col ministro dell'Economia e delle Finanze, definisca i tratti interessati e le tariffe, i consumatori promettono battaglia in Tribunale.

L'ANAS IPOTIZZA AGEVOLAZIONI O ESENZIONI PER I PENDOLARI
Da maggio si pagherà, ma forse i pendolari verranno risparmiati o potranno usufruire di uno "sconto". Come si legge in una nota dell'Anas, il Presidente Ciucci ha ricordato che il decreto non è ancora stato emanato e che, su indicazione del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e in relazione con alcune istanze espresse da alcuni enti territoriali e associazioni di cittadini, Anas sta mettendo a punto ipotesi di agevolazioni o esenzioni a favore di utilizzatori frequenti (pendolari) delle tratte che verranno definite a dal DPCM, allo scopo di contenere l'aggravio economico conseguente al pedaggio.

IL MINISTRO MATTEOLI ESCLUDE LA SALERNO-REGGIO CALABRIA
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ribadito che il pedaggiamento di alcune tratte autostradali, gestite da Anas, prevederà esenzioni per i pendolari, per coloro che utilizzano l'autostrada con frequenza per ragioni di lavoro e di studio e per coloro che - come nel caso del Raccordo Anulare di Roma - la utilizzano per spostarsi nell'ambito cittadino. E poi ha aggiunto: "Tra i nuovi pedaggi non è ricompresa la Salerno-Reggio Calabria". Maggiori dettagli si avranno quindi nei prossimi giorni, quando i criteri, le tariffe e le eventuali agevolazioni saranno definiti dal governo.

I CONSUMATORI PROMETTONO BATTAGLIA PER DIFENDERE IL GRA
La notizia dei nuovi pedaggi non è stata accolta bene dagli automobilisti che in particolare non giudicano positiva l'idea di far pagare il GRA di Roma, che oggi - a causa dello sviluppo urbanistico della Capitale - si trova ad assolvere la funzione di autostrada urbana interna alla città, dalla quale è stata completamente assorbito. Percorsa giornalmente da circa 160.000 veicoli è una delle autostrade italiane con il più alto volume di traffico e, secondo il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, renderla a pagamento è un'idea "folle perché determinerebbe il blocco totale della circolazione nella capitale, con gli automobilisti che, pur di non pagare l'ennesimo balzello, utilizzerebbero strade alternative, che di certo non sono in grado di reggere il traffico del Grande Raccordo". L'ipotesi di un pedaggio è inoltre "illeggittima - secondo Rienzi - perché i cittadini già pagano le infrastrutture stradali attraverso una miriade di tasse, a partire da quelle sulle retribuzioni, tasse che servono anche a finanziare tali servizi. Il pedaggio sul GRA. sarebbe quindi una duplicazione assurda di un qualcosa che si è già pagato!". Sulla base di tali motivazioni, il Codacons è pronto a presentare un nuovo ricorso al Tar del Lazio, che si affiancherebbe a quello annunciato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e invita i cittadini, qualora il pedaggio diventerà realtà, "a rifiutarsi categoricamente di pagare qualsiasi pedaggio", fornendo loro "assistenza sul piano legale e dimostrando l'illegittimità di tale balzello".

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