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pubblicato il 23 gennaio 2011

Smog: Milano pensa ai blocchi del traffico

Se l’inquinamento non cala, scatteranno le limitazioni alla circolazione

Smog: Milano pensa ai blocchi del traffico

Milano ha pronto il piano di blocco del traffico e di limitazioni alla circolazione: scatterà se lo smog non calerà. Ora siamo arrivati al nono giorno consecutivo di superamento del limite consentivo di polveri sottili nell'aria (50 microgrammi al metrocubo). Due le soglie di allerta. La prima a seguito del superamento per 12 giorni consecutivi del valore di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo (quindi, eventualmente, da martedì 25). Tra le misure che scatteranno, il divieto di circolazione per la auto più inquinanti fino al blocco totale della circolazione nella prima giornata festiva. Insomma, le domeniche a piedi. La seconda soglia si raggiunge al superamento dei 18 giorni consecutivi di eccesso di smog: in questo caso, c'è anche il divieto di circolazione nella cerchia dei Bastioni alle categorie di veicoli già soggette a Ecopass. A tutto ciò, si aggiunga l'intensificazione dei controlli sulle combustioni e sulle temperature delle caldaie. E comunque, le misure vengono revocate dopo tre giorni consecutivi di non superamento della soglia del Pm10.

CARICO E SCARICO
Milano annuncia inoltre l'ulteriore restringimento sulla disciplina del carico/scarico merci, che entrerà in vigore il 31 gennaio prossimo e che interesserà 1.800 mezzi adibiti al trasporto merci: veicoli diesel Euro 2 e 3 e benzina Euro 2. Per loro, divieto di accedere dalle 7.30 alle 19.30 all'interno della Cerchia dei Bastioni. Mentre per gli Euro 1, sia benzina sia diesel, è previsto il divieto completo di circolazione in tutte le 24 ore.

OPPOSIZIONE DURISSIMA
La notizia ha scatenato, come sempre se si annunciano blocchi del traffico, la polemica politica, con l'opposizione milanese che accusa la maggioranza di non sapere combattere in modo efficace lo smog. E torna in discussione l'efficacia dell'Ecopass, il ticket per entrare in centro, che avrebbe dovuto ridurre l'inquinamento. Sentite però l'affondo di Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra a sindaco di Milano: "Ha smesso di piovere e nei primi 20 giorni dell'anno nuovo per 17 volte il Pm 10 è andato ben oltre le soglie d'allarme. La realtà dei fatti, com'è spesso avvenuto in questi ultimi cinque anni, demolisce i falsi proclami e la propaganda di De Corato e del sindaco Moratti. Le contromisure adottate da questa giunta, come l'Ecopass, si sono rivelate inefficaci".

DE CORATO IN DIFESA
Ovviamente, il vicesindaco di Milano e assessore al Traffico, Riccardo De Corato, difende l'operato della Giunta: "La qualità dell'aria di Milano continua a migliorare. I positivi effetti di Ecopass, partito nel 2008, cominciano a vedersi e i dati lo dimostrano". De Corato snocciola i dati sulle concentrazioni medie annuali del Pm10: nel 2010 Milano ha rispettato per la prima volta nella storia il limite consentito di 40 microgrammi per metro cubo. Discorso analogo per i giorni di superamento annuali: se pur ancora sopra il tetto massimo consentito dei 35 giorni, nel 2010 si è registrato il dato più basso degli ultimi cinque anni, con 87 giorni. Stessa solfa per le concentrazioni medie annuali del Pm 2,5: polveri ancora più sottili, e quindi più pericolose per l'organismo, perché penetrano più facilmente nei polmoni? "Il limite di 25 microgrammi per metro cubo - ricorda il vicesindaco - entrerà in vigore solo nel 2015, ma l'anno scorso Milano l'ha già rispettato, in anticipo di quattro anni".

MULTA: SÌ O NO?
Resta poi il mistero sulla possibilità che l'Unione europea ci multi per troppo smog. Non è chiaro chi debba pagare le sanzioni (se le Regioni, i Comuni o altri) né l'ammontare dell'ammenda, che comunque potrebbe essere di diversi milioni di euro. Ma De Corato ribatte: "Per Milano non c'è nessuna multa in arrivo e se l'interlocutore europeo fosse il capoluogo lombardo, la Commissione europea non potrebbe che plaudire i risultati raggiunti nel 2010".

Autore: Redazione

Tag: Attualità

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