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pubblicato il 21 gennaio 2011

Carburanti: prezzi ancora alle stelle

Benzina a 1,50 e/l e diesel a 1,39 e/l. Il Codacons rivuole i prezzi amministrati

Carburanti: prezzi ancora alle stelle

Fare il pieno in questi giorni significa spendere circa 120 euro se si possiede una berlina, 60 euro se si ha un'utilitaria e circa 50 euro se si guida una citycar. I valori sono ovviamente indicativi e non vogliono sottolineare la differenza tra benzina e diesel perché entrambi i carburanti hanno raggiunto cifre stellari. In molti dopo le Feste di Natale si aspettavano un ritocco verso il basso da parte dei gestori e invece i prezzi sono rimasti quasi immobili, tanto che il Codacons ha scritto in una nota: "A questo punto, visto che è ormai assodato che questo Governo non vuole il libero mercato ed è contrario alle liberalizzazioni, come dimostra la controriforma sugli avvocati, e che nel settore dei carburanti non esiste la concorrenza, all'associazione di consumatori non resta che riproporre provocatoriamente il ritorno ai prezzi amministrati".

Questa mattina, come riportano le agenzie su dati di Staffetta Quotidiana e Quotidiano Energia, solo Eni ha aumentato di circa 1 centesimo i prezzi raccomandati di benzina e diesel (ma non sui tutti gli impianti), mentre Esso di 0,6 centesimi entrambi i prodotti. I prezzi alla pompa restano quindi compresi in media tra 1,499 euro/litro (Esso) e 1,509 euro/litro (Shell) per la benzina e tra 1,379 euro/litro (Esso) e 1,395 euro/litro (Shell) per il gasolio. Il GPL, infine, si posiziona tra lo 0,784 euro/litro registrato nei punti vendita Eni e Shell allo 0,791 euro/litro degli impianti TotalErg (0,763 euro/litro la media delle no-logo).

Mancano ormai pochi centesimi per arrivare al livello record del 16 luglio 2008, quando si toccò la soglia di 1,558 euro al litro, dice il Codacons, secondo cui si deve prendere atto a distanza di più di 16 anni da quando, nel maggio del 1994, vi è stata la liberalizzazione dei listini dei carburanti, che "la concorrenza in Italia non è mai arrivata e che le compagnie petrolifere fanno il bello ed il cattivo tempo, imponendo ai tartassati automobilisti italiani prezzi capestro, nell'indifferenza della politica. Con i prezzi amministrati, invece, il Governo si assumerebbe almeno le proprie responsabilità", conclude la nota.

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Tag: Attualità , carburanti


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