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pubblicato il 20 gennaio 2011

Chrysler studia l’ibrido "idraulico"

In collaborazione con l’EPA, la nuova tecnologia sarà provata sulla Grand Voyager

Chrysler studia l’ibrido "idraulico"

Chrysler ha annunciato un progetto congiunto con l'ente americano Environmental Protection Agency per lo sviluppo di un nuovo sistema ibrido "idraulico" che andrà su strada già nel 2012 per la sperimentazione su un veicolo su base Town & County - quello che in Europa è chiamato Grand Voyager - e verificarne l'applicabilità su altri tipi di veicolo, soprattutto truck leggeri e vetture di grandi dimensioni. L'annuncio è stato fatto da Sergio Marchionne ospite dei laboratori dell'EPA ad Ann Arbor, presente Lisa P. Jackson, responsabile dell'agenzia governativa che contribuirà per 2 milioni di dollari al progetto nei prossimi 18 mesi.

COME FUNZIONA L'IBRIDO IDRAULICO
Il sistema ibrido idraulico al quale Chrysler e l'EPA pensano non è una novità assoluta ed è già utilizzato per applicazioni industriali, ma è del tutto inedito per l'automobile. Il sistema è composto dal 4 cilindri 2,4 litri cui è accoppiato il modulo idraulico composto da una pompa di 117 cc di capacità, un motore elettrico e una trasmissione a due velocità che insieme provvedono a caricare un accumulatore da 14,4 galloni (circa 54 litri) fino a 5.000 psi (circa 345 bar). L'energia viene accumulata attraverso la coppia del motore a scoppio che si trasforma in pressione. All'inverso, la pressione si trasforma in energia trasmessa direttamente alle ruote lasciando il motore a scoppio spento. Il funzionamento di questo sistema sembra che sia molto silenzioso e molto dolce nelle fasi di transizione, ma il pregio principale è quello di essere un ibrido che a meno di una costosa, pesante e ingombrante batteria.

L'IBRIDO SENZA ELETTRICITA' E' "UN'OSSESSIONE AMERICANA"
La ricerca di una forma d'ibrido che faccia a meno dell'elettricità sembra un'ossessione tutta americana. Già la Scuderi, con il suo motore a ciclo separato ha mostrato la possibilità di avere un ibrido attraverso un serbatoio di aria interposto tra i due cilindri che si carica di aria nella fasi di rilascio. La tecnologia Chrysler-EPA, senza avere bisogno di schemi meccanici rivoluzionari, promette un risparmio del 30-35% nel ciclo combinato, persino superiore nel ciclo urbano.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Attualità , Chrysler , auto ibride


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