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pubblicato il 17 gennaio 2011

Fiat: dopo il referendum, la Cgil valuta il ricorso

Oggi si è tornati alla cassa integrazione, aspettando di produrre SUV nel 2012

Fiat: dopo il referendum, la Cgil valuta il ricorso

Rendere governabile lo stabilimento di Mirafiori è la nuova sfida del Gruppo Fiat. La scarsa vittoria del sì al referendum, con il suo traballante 54,05%, non basta a voltare pagina e apre invece nuove polemiche. Il leader della Cgil, Susanna Camusso, ha annunciato ieri alla trasmissione TV di RaiDue In mezz'ora di voler presentare ricorso ai giudici su alcuni punti dell'accordo, come il diritto allo sciopero, e continua a sostenere che la Fiat - ovvero Marchionne - deve spiegare i dettagli del piano "Fabbrica Italia". E proprio dall'amministratore delegato del Lingotto sono arrivate solo parole di soddisfazione. "La scelta ha dimostrato il coraggio dei lavoratori di compiere un passo in avanti contro l'immobilismo", ha detto Marchionne, mentre i fratelli Elkann hanno commentato: "Ora bisogna archiviare le polemiche e affrontare le sfide che abbiamo davanti" (John, presidente del Gruppo Fiat); "Da azionista non posso che essere contento" (Lapo).

Soddisfazione anche per Emma Marcegaglia e il governo. Il presidente di Confindustria ha detto che "l'Italia può continuare ad avere un'industria dell'auto forte e competitiva" e che "la Fiat tornerà in Confindustria". Il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ha messo le mani avanti specificando che "l'accordo su Mirafiori non sarà riaperto" e il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha affermato che "adesso la Fiat ha tutte le carte in regola per tornare ad essere una grande azienda multinazionale italiana". L'azienda italiana, secondo anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, deve mantenere le promesse fatte, perché, come ha sottolineato il ministro della Cultura Sandro Bondi, "il referendum ha dimostrato il senso di responsabilità e la maturità dei lavoratori". Pertanto, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, "buona parte della sinistra e del sindacato, legati a vecchi schemi, devono capire quanto sia profondo questo cambiamento". Di tutt'altro avviso è l'opposizione, con Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e libertà, che sostiene: "Per Marchionne è stata la vittoria più amara e per Fiom la sconfitta più gratificante". E Pierluigi Bersani (Pd) che rilancia: "Il risultato va rispettato e va rispettato anche per quel tanto di disagio che rappresenta. Entro un anno bisogna avere regole nuove per la rappresentanza". Intanto da oggi a Mirafiori è di nuovo cassa intergazione, in attesa di produrre SUV nel 2012.

Camusso commenta il referendum Fiat a Mirafiori

Il leader della Cgil annuncia in un'intervista a RaiTre di voler presentare ricorso ai giudici su alcuni punti dell'accordo Fiat a Mirafiori

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Tag: Attualità , produzione , lavoro , torino


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