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pubblicato il 17 gennaio 2011

Audi RS3: elogio della follia

La nostra prova in Canada tra sale, neve e ghiaccio

Audi RS3: elogio della follia
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Passione. Difficile trovare una motivazione d'acquisto più forte di questa, quando si spendono oltre 50.000 euro per togliersi la soddisfazione di stare in scia a una Porsche 911 con un'Audi A3 Sportback. Non un'A3 come un'altra, va da sé: la A lascia posto alla sigla RS, musica per le orecchie degli appassionati delle sportive dei Quattro Anelli.

IL CANTO DEL CIGNO
Che si tratti di vero amore, nel caso siate tentati dalla spesa, è testimoniato anche dal fatto che la vettura non si può certo definire giovane. Il progetto risale infatti al 2003, anno di presentazione della A3 di seconda generazione. Rispetto a 8 anni fa, molte cose sono cambiate, è vero. Innanzitutto, la carrozzeria Sportback (vale a dire 5 porte e look da Avant) è arrivata nel 2004. Poi, un importante restyling ha aggiornato la vettura nel 2008. Tuttavia, se già esternamente qualche segno del tempo è innegabile, a bordo c'è più di un particolare che mostra tutti i suoi otto anni: le manopole del climatizzatore, per esempio, ma anche il design della plancia, superato rispetto a quello delle ultime Audi. Al di là di questo, comunque, la prossima generazione è in fase avanzata di sviluppo e una A3 comprata oggi rischia di invecchiare precocemente, nell'immagine, ma anche e soprattutto nelle quotazioni sul mercato dell'usato.

NOBILI ORIGINI
Fatti i ragionamenti di cui al punto precedente, non resta che accendere il 5 cilindri da 2,5 litri, per lasciare fuori dalla porta il raziocinio. Già, non è cosa facile trattenersi dalle mille tentazioni che la RS3 offre a ogni metro di asfalto percorso. Numero uno: il sound. Cupo, ruvido, inconfondibile: sono passati 30 anni, ma il timbro del motore della prima quattro, quella dei 2 Campionati del Mondo Marche Rally e capostipite della trazione integrale Audi, riuscirebbe a farsi distinguere in mezzo ad altri mille. Per chi è sensibile a certe emozioni, si tratta di una colonna sonora quasi commovente, anche perché, pur con tutti gli aggiornamenti del caso, la base del propulsore è la stessa. Tuttavia, 30 anni sono un'eternità, automobilisticamente parlando. E se l'unità della prima quattro era famosa per il "calcio nella schiena", causa turbina ciclopoica e conseguente erogazione brutale, quello della RS3 impressiona per pienezza lungo tutto l'arco di giri. Non importa quale rapporto sia innestato, né quale sia il regime indicato dalla lancetta: basta premere il gas per essere fiondati in avanti. Complice di questa esplosività è ancora una volta il DSG (anche se in Audi, noblesse oblige, tengono a chiamarlo S tronic), qui declinato nella variante da 7 rapporti. Come sempre, all'estrema rapidità e puntualità nella scelta del rapporto ideale - in base alle condizioni della strada e allo stile di guida - abbina un'immediatezza disarmante nei passaggi di marcia, al punto che praticamente non si avverte interruzione di coppia persino a pieno gas. Il tutto, mentre la lancetta della velocità schizza verso l'alto con inquietante rapidità. Tradotta in numeri, tanta cattiveria si spiega con 450 Nm disponibili a partire da circa 1.600 giri e costanti fino a 5.300, con 340 cavalli e un'accelerazione da 0 a 100 km/h bruciata in 4,6 secondi. Un valore, quest'ultimo, che i proprietari di 911 Carrera e Carrera S farebbero bene a memorizzare, nel caso si trovassero una RS3 insistentemente nello specchietto retrovisore: per raggiungere i 100 km/h, la prima impiega 4,9 secondi, la seconda 4,7...

SPORTIVITA' SENZA STRESS
Se le prestazioni "rettilinee" sono dunque esaltanti, il giudizio sul comportamento in curva deve rimanere parzialmente sospeso. La prova della RS3 è stata infatti organizzata in Canada nei giorni scorsi, in un periodo in cui la temperatura media massima si aggira intorno ai -6° e l'asfalto è costantemente ricoperto da sale, se non da neve e ghiaccio. Una condizione che non ha impedito di apprezzare le accelerazioni brucianti, grazie anche all'efficacia della trazione integrale nello scaricare a terra tutta la prepotenza del motore, ma che rende assai arduo comprendere a fondo il comportamento al limite in curva. Per quel poco che ci è stato dato modo di verificare, la RS3 non tradisce il vero "must" dei Quattro Anelli: sicurezza sopra a tutto. Il comportamento è dunque rassicurante, con un filo di sottosterzo (nonostante i pneumatici anteriori siano più larghi di quelli posteriori: 235 contro 225) ad avvisare che il limite di aderenza è stato raggiunto e con reazioni che si dimostrano sempre progressive, alla portata di molti.

DALLA PROVA SPECIALE AL SUPERMERCATO
Con la stessa disinvoltura con la quale tiene la scia di una 911, la RS3 carica la spesa settimanale e i seggiolini dei piccoli. Già, perché l'impostazione Avant (station wagon nel gergo Audi) che sta alla base del progetto originale rimane intatta: il bagagliaio è capiente - 302 litri - e si può ampliare fino a 1.032 litri abbattendo gli schienali posteriori. Non solo, si può anche viaggiare per molti chilometri senza dover pagare pegno ai 340 cavalli. Merito del cambio S tronic, ma anche della coppia straripante che a velocità di Codice permette di rimanere sotto i 2.000 giri e di contenere i dB. A patto, va detto, di non incorrere in un manto sconnesso. In quel caso, il mix di sospensioni rigide e pneumatici ultra ribassati (/35) si rivela micidiale: la RS3 soffre in particolare i "gradini", le sconnessioni più secche, sulle quali innesca degli scossoni piuttosto violenti.

UN LISTINO PER POCHI
52.100 euro sono una cifra impegnativa, soprattutto per quei giovani presso cui la RS3 riscuoterà la maggiore ammirazione. Non bisogna dimenticare però che le più dirette rivali, ammesso che Mitsubishi Lancer EVO e Subaru Impreza STi, molto più rallystiche, possano considerarsi tali, sono proposte rispettivamente a 54.000 e 42.880 euro (senza però il cambio automatico, non disponibile). Se si considera poi che le giapponesi hanno la bellezza di 50 cavalli in meno, si comprende come la richiesta dell'Audi non sia poi così esosa. Anche perché la dotazione non è certo stringata: di serie ci sono, tra gli altri, i cerchi in lega da 19 pollici, le sospensioni sportive ribassate di 25 millimetri, i freni rinforzati e i passaruota allargati realizzati in carbonio.

Scheda Versione

Audi RS 3 Sportback
Nome
RS 3 Sportback
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Audi , auto europee


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