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Mercato

pubblicato il 14 gennaio 2011

Nel 2010 l'auto in Europa ha perso il 4,9%

Male l'Italia, la Germania e la Francia. Bene la Spagna e la Gran Bretagna

Nel 2010 l'auto in Europa ha perso il 4,9%

Nel 2010, con 13.785.698 auto immatricolate, il mercato europeo ha perso il 4,9% rispetto al 2009. Tra i principali protagonisti d'Europa (EU27+EFTA), la Germania è quella che ha sofferto di più. La flessione è stata del 23,4%, mentre - come già noto - l'Italia ha chiuso a quota -9,2%, la Francia a -2,2% e la Spagna ha cominciato la ripresa con un +3,1% che si accosta al +1,8% della Gran Bretagna. "I risultati 2010 dei principali mercati europei sono stati influenzati da due fattori: l'andamento non positivo dell'economia e la coda degli incentivi statali che non sempre hanno permesso confronti omogenei con il 2009", spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case estere in Italia. "Per quanto riguarda l'ingresso nel 2011 - ha aggiunto - questo secondo elemento viene a mancare, mentre la domanda continua ad essere influenzata da una situazione economica generalmente debole, con la sola possibile eccezione della Germania".

LA GERMANIA HA PERSO SENZA INCENTIVI
La Germania, come l'Italia, ha sofferto nel 2010 per la fine degli incentivi. Il 2010 si è chiuso con con 2.916.260 immatricolazioni ed una flessione del 23,4%. Solo a dicembre, il mese che si può confrontare con il 2009 senza più incentivi, c'è stata una crescita del 6,9% grazie a 230.371 immatricolazioni. Nell'ultimo mese dell'anno le vendite a persone fisiche (43,3% di quota) sono tornate su valori analoghi a quelli precedenti gli incentivi e per quest'anno l'Associazione degli Importatori (la VDIK) prevede un mercato di 3.100.000 vendite (+6%).

IN FRANCIA I POCHI BONUS STATALI HANNO AIUTATO IL MERCATO
Grazie all'uscita morbida dagli incentivi 2009 con l'erogazione di un parziale sostegno alle vendite di vetture ecologiche a fronte della rottamazione di veicoli vecchi, la Francia è riuscita a sorprendere gli analisti. Il 2010 ha registrato solo una lieve contrazione del 2,2% e le vendite sono arrivate a quota 2.251.669 unità contro le 2.302.398 del 2009. Nel mese di dicembre le targhe consegnate sono state 228.316 (-0,7%) e, secondo l'Associazione dei Costruttori francesi (CCFA), il buon livello di ordini raccolti inciderà positivamente sul primo trimestre del 2011. Secondo Global Insight, il mercato francese perderà nel corso dell'anno il 10%, mantenendo poi un livello attorno ai 2 milioni per i prossimi 5 anni.

LA GRAN BRETAGNA DICE "GRAZIE" AL PRIMO SEMESTRE
La ripresa è stata lieve, ma comunque c'è stata. Grazie alle notevoli vendite registrate nel primo semestre per merito degli incentivi alla rottamazione (+20%), il mercato britannico dell'auto ha chiuso il 2010 con un +1,8% e con un immatricolato di 2.030.846 unità, mentre nel solo mese di dicembre le 123.817 targhe consegnate hanno fatto registrare un calo del 18%, sesta flessione consecutiva, conseguenza della fine del sostegno statale alle vendite di vetture ecologiche. Per la seconda volta negli ultimi 10 anni le vendite a persone fisiche si sono attestate al di sotto del milione di unità. E' invece proseguita la crescita delle vendite di vetture diesel, che nell'intero anno hanno raggiunto la quota record del 46,1%. Lo scenario economico generale non consente di immaginare una crescita delle vendite nel 2011 sia per l'aumento dell'IVA dal 17,5 al 20%, sia per il significativo aumento del tasso di disoccupazione. L'Associazione dei Costruttori britannici (SMMT), come dice l'UNRAE, prevede 1.930.000 immatricolazioni, con un calo del 5%, mentre gli analisti della Global Insight sono leggermente più pessimisti, indicando 1.917.000 vendite.

LA SPAGNA SI E' SALVATA
In Spagna a dicembre il mercato è crollato del 23,9%, con appena 68.942 immatricolazioni, ma l'anno si può dire "salvo". Il 2010 si è infatti concluso a quota +3,1%, grazie alle 982.015 unità immatricolate. Un andamento contraddittorio dovuto, dice l'UNRAE, all'aumento di due punti dell'IVA dal primo luglio e la fine del programma di incentivi alla rottamazione. L'analisi delle immatricolazioni per utilizzatore conferma la disparità dei due semestri: nel primo le vendite a persone fisiche sono cresciute del 35%, ma l'anno si è chiuso in flessione dell'11%. Fortissima la crescita dei noleggi (+69%), dovuta alla necessità del rinnovo delle flotte. Secondo l'ANIACAM, l'Associazione delle Case estere, il 2011 sarà un anno di transizione, con un primo semestre molto debole e con un mercato totale di 900.000 immatricolazioni, in flessione dell'8,6%.

LA CLASSIFICA DEL MERCATO AUTO EUROPA 2010
Austria +2,9%
Belgio +14,9%
Bulgaria -28,9%
Danimarca +34,8%
Estonia +7,5%
Finlandia +23,6%
Francia -2,2%
Germania -23,4%
Gran Bretagna +1,8%
Grecia -35,8%
Irlanda +54,7
Italia -9,2%
Lettonia +32,9%
Lituania +13,8%
Lussemburgo +5,2%
Olanda +24,9%
Polonia +4,1%
Portogallo +38,8%
Repubblica Ceca +4,7%
Romania -18,5%
Slovacchia -14,3%
Slovenia +6,3%
Spagna +3,1%
Svezia +35,7%
Ungheria -25,1%

EU27 -5,5%
EU15 -5,6%
EU10 -3,2%
Islanda +53,8%
Norvegia +29,5%
Svizzera +10,6%
EFTA +15,9%
EU27+EFTA -4,9%
EU15+EFTA -5,0%

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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