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pubblicato il 14 gennaio 2011

Senza incentivi il mercato ha cambiato faccia

Nel 2010 il Diesel è tornato di moda e le citycar sono piaciute meno

Senza incentivi il mercato ha cambiato faccia

Senza incentivi nel 2010 il mercato ha cambiato faccia, a cominciare dalle alimentazioni. Il Diesel è tornato di moda conquistando il 49,7% in dicembre e il 45,9% nell'intero anno, a svantaggio delle auto a GPL, metano o ibride che invece, grazie agli incentivi 2009, erano cresciute nelle vendite. Anche le citycar hanno pagato nel 2010 la fine degli incentivi (-32,2% in dicembre, - 20% nei dodici mesi). Secondo l'analisi dell'UNRAE, le auto medie e superiori hanno recuperato spazio grazie alla crescita della domanda da parte delle società (+16,5% nei dodici mesi) e del noleggio (+9,3%). E' l'ennesima dimostrazione che il 2010 è stato un anno diviso a metà. Come ha ricordato anche Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'Associazione, ci sono stati "due periodi ben distinti": quello con la coda degli incentivi 2009 e quello senza incentivi. "Due periodi, quindi, che hanno espresso valori su base annua assai diversi fra loro e che, considerando quanto avvenuto da aprile in poi, rafforzano la nostra previsione per il 2011 di 1.850.000 immatricolazioni, in contrazione rispetto alle 1.960.282 consuntivate a fine 2010 e nettamente meno dei 2.159.464 unità con le quali si chiuse il 2009", ha detto Filipponi, specificando che le immatricolazioni del primo trimestre dell'anno hanno rappresentato quasi il 35% dell'intero 2010.

NEL 2010 HA VINTO IL DIESEL
Nel 2010 senza incentivi la quota di motorizzazioni diesel è salita dal 41,8% al 45,9% su base annua, con una rappresentatività nel solo mese di dicembre del 49,7%. Tale alimentazione ha sostituito l'ampia richiesta incentivata di vetture bifuel benzina-GPL e benzina-metano, che hanno chiuso l'anno con una quota di mercato ridimensionata al 17,6%. Le alimentazioni a benzina, invece, hanno mantenuto una quota stabile al 36% nel confronto fra i due anni.

PIU' AZIENDE CHE PRIVATI
Il 2010 verrà ricordato anche come l'anno della flessione degli acquisti da parte dei privati (dal 77,3% al 71,8% di quota su base annua), conseguenza della fine degli incentivi e del recupero delle società e del noleggio (dal 22,7% al 28,3% su base annua). All'interno di questi due importanti settori di mercato, però, vanno evidenziati, secondo l'UNRAE, alcuni fenomeni: il recupero del noleggio a breve termine (oltre il 30%); l'allungamento dei contratti di noleggio a lungo termine già in essere e la perdurante difficoltà delle aziende a sostituire un parco abbastanza obsoleto. Nel complesso le immatricolazioni di auto nuove per gli scopi aziendali (noleggio a lungo termine + acquisti delle aziende) hanno fatto segnare nel 2010 una diminuzione del 6%, da sommarsi a quella del 24% fatta registrare nel 2009; la sostenuta ripresa delle auto immatricolazioni che, di fatto, dopo il 31 marzo 2010 hanno in parte sostituito il sostegno alla domanda, precedentemente assicurato dagli incentivi alla rottamazione.

IL RECUPERO DELLE MEDIE
La ripresa delle vendite a società ha comportato anche un altro cambiamento nel mercato: la contrazione delle vendite di vetture piccole (-20% nell'anno per il segmento A, con una perdita di rappresentatività di quasi 3 punti percentuali), che si contrappone al lieve recupero di quota delle vetture dei segmenti delle medie e superiori (+1,4% per il segmento C e +0,5% per il D).

E I CROSSOVER CRESCONO
Ad aumentare maggiormente le vendite nel 2010 sono stati i crossover (+59,7% nell'anno, con una quota quasi doppia rispetto a quella del 2009), mentre i fuoristrada hanno confermato le posizioni acquisite, ottenendo un saldo neutro rispetto alla flessione del mercato totale ed assieme ai crossover, con l'11,7% di quota sono la nicchia di mercato più rappresentativa del 2010. Le monovolume piccole, anche in questo caso come conseguenza della fine degli incentivi, hanno segnato il passo (-22,4%), le multispazio sono aumentate (+18,7%) e le monovolume compatte diminuite (+2,6%). Le berline, invece, hanno lasciato sul campo quasi 2 punti e mezzo di rappresentatività.

RECUPERA L'ITALIA CENTRALE
Assunta come stabile la situazione al Nord, va segnalata la ripresa del mercato dell'Italia centrale (dal 27,6% al 28,9% di quota), dovuta proprio alla migliore salute delle società di noleggio, che storicamente registrano i loro acquisti nel comune di Roma. La flessione del Sud e delle Isole è invece la diretta conseguenza della fine degli incentivi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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