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Tecnica

pubblicato il 12 gennaio 2011

Nuovo cambio automatico a 9 rapporti ZF

Record di marce per la nuova unità destinata dal 2013 ad auto con motore trasversale

Nuovo cambio automatico a 9 rapporti ZF

La ZF sta studiando un cambio automatico a 9 rapporti per motori trasversali stabilendo così un nuovo record nel numero di marce e segnando l'attacco al mercato nordamericano delle trasmissioni per auto. L'azienda tedesca ha scelto il Salone di Detroit (15-23 gennaio 2011) per annunciarlo e non a caso visto che costruirà la nuova trasmissione presso lo stabilimento di Greenville, nello stato del South Carolina, che sarà pronto per il 2013 e la cui posa per la prima pietra avverrà l'11 febbraio prossimo. Anche il posizionamento al Sud del paese indica

L'AMERICA NEL MIRINO
La multinazionale di Friedrichshafen vede nel Nordamerica ampi margini di crescita e, a differenza del passato, punta con maggior decisione al mercato di massa dopo aver costruito una leadership forte e assoluta nel settore premium con i propri cambi automatici per motori longitudinali, ultimo dei quali è l'8HP a 8 rapporti adottato a Audi, BMW, Land Rover - e prossimamente Jaguar - e Volkswagen. Visto però che il cambio automatico è un fenomeno di massa negli USA, ZF ha deciso di partire proprio da qui con un'unità che stabilisse un nuovo riferimento e ribadisse tutte le proprie convinzioni tecniche a partire dal convertitore di coppia, più volte dato per spacciato di fronte alla doppia frizione - dove pure ha dimostrato di saperci fare visto che il PDK montato su Porsche è ZF -, ma ancora insuperato per comfort e flessibilità di utilizzo, soprattutto con i moderni sistemi di blocco e la possibilità di compiere scalate multiple. ZF assicura di aver sviluppato per il suo nuovo 9 rapporti un inedito smorzatore torsionale che estende il campo di utilizzo del blocco del convertitore e questo fattore, insieme alla possibilità di avere sempre il rapporto giusto innestato, consente di ottenere riduzioni, in termini di consumi ed emissioni, a due cifre rispetto a un analogo cambio a 6 rapporti, uno standard che i costruttori stanno offrendo in Nordamerica solo da poco tempo e dove la maggior parte del circolante monta ancora unità a 4 e 5 marce.

"NOVE MARCE PER CONSUMARE MENO"
Due domande però nascono spontanee: la prima è a cosa serve avere 9 rapporti e se si andrà oltre; la seconda è chi monterà questo cambio. La risposta alla prima domanda è nelle future normative che riguardano consumi ed emissioni di CO2: un numero maggiore di rapporti offre la possibilità di far funzionare il motore più spesso nella fascia più favorevole di rendimento consentendo di avere un'estensione tra il primo e ultimo rapporto più ampia e questo vuol dire una prima più corta, per uno spunto più pronto e fluido, e un ultimo rapporto più lungo, per ridurre il regime di crociera e dunque consumi e rumore. Il vantaggio c'è anche rispetto al CVT perché l'elettronica consente di tenere il rapporto e di bloccare il convertitore evitando slittamenti. Quindi meno perdite di energia e una risposta più diretta. Anche se non specificato, il nuovo cambio sarà sicuramente pronto per applicazioni ibride, a partire dallo stop&start, senza escludere applicazioni "mild" con motore elettrico di supporto e "full" come avviene già per l'8 rapporti.

CHRYSLER IN POLE POSITION. QUINDI...
Alla seconda invece ha risposto il vice presidente esecutivo, Michael Paul, il quale ha ammesso al quotidiano Detroit News che il primo cliente del nuovo cambio automatico a 9 rapporti sarà la Chrysler facendo così seguito all'accordo che già consente al costruttore di Auburn Hills di produrre l'8 rapporti di ZF su licenza destinato anche alla Maserati, anche in questo caso l'inizio della produzione è previsto nel 2013. Questo vuol dire che il nuovo cambio a 9 rapporti potrebbe arrivare anche su qualche auto con marchio italiano, ancora di più se Sergio Marchionne decidesse di portare in Nordamerica più linee di prodotto di quelle previste inizialmente, scelta dettata non solo dai rapporti con il sindacato, ma anche da condizioni salariare e valutarie più favorevoli.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tecnica , detroit


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