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pubblicato il 12 gennaio 2011

Carburanti: "Niente di strano nei prezzi"

Secondo i gestori, gli automobilisti confondono "le banane con i mirtilli"

Carburanti: "Niente di strano nei prezzi"

Le "banane" non sono "mirtilli", proprio come il petrolio non è benzina. La Figisc Confcommercio, l'Associazione dei gestori degli impianti di carburante, ha risposto così alle associazioni dei consumatori che nei giorni scorsi - quelli delle Feste di Natale - si sono lamentati per i rincari dei carburanti, invocando l'intervento del governo. "Anche a paragone con il maggio 2008 i prezzi Italia della benzina sono conformi al mercato internazionale dei prodotti finiti", ha detto Luca Squeri, presidente nazionale della Figisc Confcommercio, dicendosi "stufo di polemiche, ma non si può continuare, per intorbidare l'acqua, a confrontare banane con mirtilli: il riferimento per valutare se i prezzi alla pompa sono coerenti con le dinamiche del mercato non è la quotazione del greggio (che viene utilizzato per diverse lavorazioni e prodotti), bensì la quotazione del prodotto 'finito' (benzina o gasolio)".

Il presidente ha quindi chiamato in causa il Platt's, cioè il fornitore delle informazioni di energia intorno al mondo che è stato nel commercio in varie forme per più di un secolo ed è ora una divisione di Le aziende della McGraw-Collina. Questo strumento internazionale, dice Squeri, è stato sempre "pacificamente accettato dalle stesse associazioni dei consumatori che, nel 2000, quando funzionava ancora la cabina di monitoraggio del Ministero, condividevano questa impostazione, mentre ora fanno finta di stupirsi, sostenendo che il Platt's riguarda solo 'raffinatori e distributori'. Questo criterio vale, invece, per tutti, dalle pompe bianche alla grande distribuzione, dall'Italia alla Francia, dagli Usa al Giappone". "E questo riferimento ci dice che, quando si confrontano i prezzi di oggi con quelli del mese di maggio 2008, le quotazioni internazionali sulle quali si formano i prezzi erano omogenee a quello odierne, da cui una omogeneità dei prezzi alla pompa", specifica Squeri.

La media di maggio 2008 della quotazione del greggio, prosegue Squeri, era bensì di "122,99 dollari al barile edoggi è di 93,26 dollari (il 16,65 % in meno), ma il cambio allora era di 1,555 dollari per un euro, e oggi di 1,2961 (da allora il cambio ha perso il 16,65 %); in euro, il barile allora costava 79,08 euro e oggi ne costa 71,95 (il 9,12 % in meno). I prezzi della benzina allora ed oggi collimano pressoché perfettamente: 1,483-1,485 euro/litro su base Italia per i prezzi per impianti 'serviti', e, infatti, coerentemente con quanto sosteniamo, la quotazione Platt's della benzina era allora di circa 0,515 euro al litro ed oggi è di 0,510 euro al litro".

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Tag: Attualità , carburanti


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