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pubblicato il 5 gennaio 2011

Il Comune di Palermo ha multato se stesso

Ad un'auto car sharing era scaduta l'autorizzazione per il parcheggio in area dedicata

Il Comune di Palermo ha multato se stesso

L'autorizzazione 53760/A per il parcheggio nelle aree dedicate esposta sul lunotto è scaduta e scatta la multa. Fin qui niente di strano. Come detta il nuovo Codice della strada ad ogni "sgarro" corrisponde una sanzione. Stavolta però la multa in questione merita uno spazio sui giornali perché il titolare di quella vettura era il Comune stesso, in quanto i vigili urbani hanno contravvenzionato un'auto car sharing. Il servizio (in questo caso gestito dall'Amat, azienda comunale dei trasporti) è, lo ricordiamo, un servizio di auto condivisa che permette ai cittadini di utilizzare una vettura su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto.

Avendo queste caratteristiche si tratta quindi per lo più di un servizio utilizzato all'interno delle politiche di mobilità sostenibile delle amministrazioni locali. Particolarmente attivo nel Nord d'Italia, il car sharing è in via di potenziamento anche a Roma e in altre città della Penisola e persino la Pubblica Amministrazione, su idea di Renato Brunetta, vorrebbe applicarlo alle auto blu (per tagliare del 50% la spesa pubblica). Tuttavia casi come questo fanno un po' preoccupare la cittadinanza. I vigili hanno fatto il loro dovere: hanno guardato il tagliando esposto sul lunotto; hanno constatato che l'autorizzazione per il parcheggio nelle aree dedicate era scaduta ed hanno tirato fuori il libretto delle contravvenzioni. La multa è finita sotto il tergicristallo dell'auto, speriamo che resti un caso isolato.

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Tag: Curiosità , car sharing


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