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pubblicato il 5 gennaio 2011

Rc Auto: l'Isvap propone un taglio del 15%

Il Governo dice di essere pronto a intervenire

Rc Auto: l'Isvap propone un taglio del 15%

L'Rc Auto si può ridurre del 15-18%. Ad affermarlo è l'Isvap, come ha detto ieri il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine dell'incontro con Ania e Isvap per discutere di Rc Auto. Per il governo "è inammissibile che il costo medio delle Rc Auto sia di 400 euro, contro i 200 del resto d'Europa", ha aggiunto il ministro, che al termine della riunione ha tracciato la sua strategia ("Nell'incontro sono stati stabiliti alcuni punti su cui lavorare con l'obiettivo di diminuire in modo sensibile il costo medio").

LA RICETTA DEL GOVERNO
Una proposta sarebbe già in commissione finanze della Camera e Romani ha detto che il governo potrebbe avallarla in accordo con le opposizioni, "per fare un ragionamento complessivo", tanto per usare le sue parole. Per questo il ministro incontrerà i parlamentari che stanno lavorando alla proposta ed ha incaricato l'Isvap di eseguire e comunicare "le simulazioni sul bonus malus, strumento che sembra non funzionare più", ma l'esecutivo potrebbe anche inserire alcune norme nel disegno di legge sulla concorrenza.

LA LOTTA ALLE FRODI
Oltre ai rincari delle tariffe Rc Auto - su cui sta indagando l'Antitrust - rimane da risolvere il "gigantesco problema delle frodi", come lo ha definito lo stesso Romani. "In Italia ci sono oltre 4 milioni di sinistri contro i 2,1 milioni della Francia - ha ricordato il ministro -. È una realtà tipica e specifica diversa che dobbiamo affrontare con Isvap e Ania". E per il presidente di Isvap, Giancarlo Giannini, "ben venga l'agenzia antifrode"; le frodi "devono trovare il contrasto da parte delle strutture liquidative delle compagnie", ha detto Giannini.

GLI SCETTICI
"Romani parte con il piede sbagliato" secondo Alberto Fulvi, capogruppo del Pd in commissione finanze alla Camera. "Il testo in commissione - dice il rappresentante dell'opposizione - parla solo di misure antifrodi, invece serve una proposta complessiva per stimolare la concorrenza".

IL PARERE DEI CONSUMATORI
I consumatori restano scettici. Paolo Landi, presidente di Adiconsum, è convinto che "l'agenzia non è sufficiente, perché occorre una decisa volontà delle compagnie di contrastare tutti quei fenomeni di rendita presenti nel sistema assicurativo, oltre che di frode". Anche per Adusbef e Federconsumatori combattere le frodi non basta. E' giusto, dicono le associazioni a tutela dei consumatori, ma è necessario anche "ragionare su tutta la filiera organizzativa delle compagnie per eliminare inefficienze e speculazioni a partire dai rigonfiamenti dei costi che molti contenziosi legali determinano".

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Tag: Attualità , assicurazioni


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