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pubblicato il 4 gennaio 2011

Fiat-Fiom: Napolitano invita al dialogo

Basta liti, "rendete competitiva la nostra economia"

Fiat-Fiom: Napolitano invita al dialogo

Il difficile confronto tra Fiat e Fiom sulla riorganizzazione del lavoro all'interno degli stabilimenti del Lingotto in Italia è salito al Qurinale. Oggi il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto sul mancato accordo tra l'azienda e le parti sociali sul caso di Pomigliano d'Arco e, mentre sono in corso le trattative sul riassetto di Mirafiori, ha richiamato al dialogo le parti. "Si è creato un rapporto difficile e un confronto che si è fatto più duro - ha detto Napolitano -. Tutte le parti in causa devono riconoscere l'essenzialità di questo impegno e aumentare la produttività del lavoro allo scopo di rendere competitiva la nostra economia a livello internazionale".

Secondo il Capo dello Stato, che si augura "si trovi il modo più costruttivo possibile" per dialogare, nessuno può negare che "esiste un problema di bassa produttività del lavoro. Ma questa bassa produttività - dice Napolitano - non è legata al rendimento lavorativo delle maestranze, ma dipende anche dall'innovazione tecnologica e da una scelta di organizzazione del lavoro". Parole poco piacevoli per Fiat, soprattutto dopo il calo di mercato registrato in Italia nel 2010 a causa di una gamma che sarà rinnovata proprio tra il 2011 e il 2012. I modelli sono già stati stabiliti dal piano strategico 2010-2014, ma la scelta dei siti produttivi è ancora in corso (leggi Mirafiori, dove dovrebbero nascere una berlina e un SUV con marchio Alfa e Jeep). A questo proposito è stata fissata per Domenica 9 gennaio la riunione tra le segreterie della Fiom e quella della Cgil.

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Tag: Attualità , VIP , auto italiane , produzione


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