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pubblicato il 3 gennaio 2011

Marchionne: oltre il 50% di Chrysler

Fiat potrebbe assumere il controllo di Auburn Hills prima del collocamento in borsa

Marchionne: oltre il 50% di Chrysler

Fiat potrebbe passare presto dal 20% a oltre il 50% in Chrysler prima dell'offerta pubblica di vendita delle azioni programmata per quest'anno. Lo ha dichiarato oggi Sergio Marchionne in occasione della presentazione alla Borsa di Milano di Fiat Spa e Fiat Industrial, derivanti dallo scorporo di Fiat Auto. "Penso sia possibile, non so se è probabile, ma è possibile che andremo oltre il 50% se Chrysler decide di andare sul mercato nel 2011", ha detto Sergio Marchionne aggiungendo che "qualora succedesse, ci sarà un vantaggio", ribadendo che una fusione tra Fiat e Chrysler non è in agenda. Il CEO delle due aziende ha comunque fatto capire che la collocazione in borsa di azioni Chrysler avverrà nella seconda metà dell'anno.

Quale potrebbe essere dunque l'asso della manica che consentirebbe a Marchionne di mettere le mani su almeno la metà di Auburn Hills? L'attuale quota del 20% è stata assegnata a Torino nel 2009 dal governo americano venuto in soccorso di Chrysler in regime di bancarotta a fronte di un piano industriale che prevede tappe ben precise, la prima delle quali vale un ulteriore 15% ed è la costruzione di un motore piccolo, la messa sul mercato negli Stati Uniti di un'auto capace di percorrere 40 miglia per gallone e il raggiungimento degli obiettivi di vendita al di fuori dei confini americani. Il motore è l'1,4 litri MultiAir costruito a Dundee, mentre l'auto in questione è chiaramente la nuova 500 i cui valori EPA non sono stati ancora dichiarati, ma dovrebbero rientrare nei limiti fissati da Obama. L'ulteriore 16%, che porterebbe la quota al 51% e dunque al controllo effettivo di Chrysler, potrebbe venire dalla rinegoziazione del prestito con i governi statunitense e canadese la cui scadenza è nel 2013 e che permetterebbe a Marchionne di fissare l'opzione decisiva per il controllo di Auburn Hills.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , torino


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