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pubblicato il 3 gennaio 2011

Debutto in Borsa per Fiat Industrial e Fiat spa

Marchionne: "E' un punto di arrivo e un punto di partenza"

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"Un punto di arrivo e un punto di partenza". Così l'amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, definisce il debutto odierno dei due nuovi titoli di Fiat: Fiat Industrial e Fiat spa. "Abbiamo il dovere di stare al passo coi tempi e di valorizzare tutte le nostre attività", ha precisato Marchionne spiegando l'importanza dell'operazione, che si affianca alla messa online del nuovo sito corporate dedicato alle attività automotive del Gruppo (www.fiatspa.com). "Di fronte alle grandi trasformazioni in atto nel mercato non potevamo più continuare a tenere insieme settori che non hanno nessuna caratteristica economica e industriale in comune", ha aggiunto il manager, sottolineando come questo sia un momento molto importante per Fiat e come per comprendere al meglio il valore dell'operazione industriale che ha portato allo scorporo del settore auto, bisogna "considerare le opportunità di crescita personale che potrà offrire ai lavoratori". Un processo di trasformazione che è stato appoggiato, dice il manager, anche dal governo italiano.

UNA GIORNATA "STORICA"
Poco dopo l'avvio i titoli Fiat Spa sono stati fermati per alcuni minuti dalle contrattazioni a Piazza Affari dopo aver segnato un prezzo teorico di 7,24 euro, mentre la parte Industrial ha scambiato a 8,76 euro. Dopo la sospensione le contrattazioni in Piazza Affari sono riprese in modo consistente con Fiat Auto a 7,18 euro e un realizzo di scambi per circa 14 milioni di azioni e Fiat Industrial, che fissa il prezzo a 8,795 euro per azione, che ha registrato scambi per oltre 10 milioni di titoli. "Ci aspettiamo un grande interesse attorno a questa scissione. Siamo molto ottimisti ha commentato l'amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, secondo cui "oggi è una giornata storica per Fiat e anche per Borsa Italiana, visto che Fiat è uno dei titoli più vecchi ed è in quotazione dagli inizi del '900".

"LO SPIN OFF FARA' CRESCERE ANCHE I LAVORATORI FIAT"
E' ottimista Sergio Marchionne. Dal palco del Palazzo della Borsa di Milano, dove stamattina hanno debuttato i nuovi titoli Fiat Spa e Fiat Industrial, ha detto che "l'identità di un'azienda non sta in una ragione sociale, ma nelle persone che ci lavorano, in un preciso momento e con precisi obiettivi". In pratica, a pochi giorni dalla firma del contratto per Pomigliano d'Arco e in un momento molto delicato per la trattativa su Mirafiori, il manager ribadisce l'importanza dei suoi dipendenti. "La Fiat ha sviluppato risorse umane di altissimo livello, non solo per competenze professionali e tecniche, ma soprattutto per lo spirito competitivo e la forza della ladership", ha aggiunto, precisando però che la Fiat è capace di produrre auto con o senza la Fiom. "Siccome la condizione dell'accordo è garantire la governabilità dello stabilimento, se andiamo ad impedire tale governabilità avremo seri problemi. Gli accordi - ha concluso Marchionne - saranno comunque presi con la maggioranza dei sindacati".

NESSUNA FUSIONE CON CHRYSLER, PER ORA
Oggi non è pianificata una fusione fra Fiat e Chrysler, dice Marchionne, secondo cui è possibile che si salga al 51% di Chrysler, nel 2011, se questa decide di andare sul mercato. "Penso che sia possibile, ma non probabile", ha risposto stamattina ai giornalisti presenti a Milano, replicando che "è offensivo" chiedere i dettagli di Fabbrica Italia. A margine della quotazione di Fiat Industrial, Marchionne ha sottolineato che "quando serviranno gli altri 18 miliardi previsti dal piano, li metteremo". L'ad del Gruppo, che è appena tornato dal Brasile ("Dove ho inaugurato con l'ex presidente Lula uno stabilimento"), ha detto di non aver chiesto lui ai sindacati e allo Stato di finanziare niente. "E' la Fiat che sta andando in giro per il mondo a raccogliere i finanziamenti per portare avanti il piano. Andate in giro voi - ha detto rivolto ai sindacati a prendere i soldi".

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Tag: Mercato , milano , torino


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