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pubblicato il 28 dicembre 2010

Multe: nel 2011 rincari del 3,5%

È tutto deciso dal 1993: lo dice il Codice della strada

Multe: nel 2011 rincari del 3,5%

Lo sapete qual è uno degli articoli del Codice della strada che più un automobilista dovrebbe maledire? Il 195, comma 3. È una norma che esiste dal 1993, e senza che sia necessaria una legge, un decreto ad hoc, un regolamento, fa scattare rincari delle multe. L'eccezione potrebbe esserci se solo non esistesse l'inflazione; ma, appunto, trattasi di ipotesi che mai si verificherà. Risultato, le sanzioni diventeranno più costose del 3,5%.

COSA DICE LA LEGGE
L'articolo 195, infatti, così recita: "La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. All'uopo, entro il 1° dicembre di ogni biennio, il ministro della Giustizia, di concerto con i ministri dell'Economia e delle Finanze, e delle Infrastrutture e dei Trasporti, fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo".

E NOVE!
Siccome l'anno di entrata in vigore della norma è il 1993, i bienni sono già scattati otto volte in passato: nel 2011 ci sarà il nono adeguamento. Che certo non faciliterà la ripresa delle vendite di auto nuove in Italia, e non semplificherà la vita dell'automobilista, alle prese coi rincari del carburante e delle polizze Rca.

PARADOSSO ALCOL
Restano escluse dai rincari le multe per guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti: hanno una vita a sé, indipendente dal resto delle ammende, perché sono sanzioni che comportano responsabilità penale. Un assurdo: proprio due fra i comportamenti più gravi non vengono ritoccati.

Autore: Redazione

Tag: Attualità


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