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pubblicato il 28 dicembre 2010

Caro-carburanti: il peggio nel 2011?

Altri rincari in arrivo. Intanto, i gestori ritirano lo sciopero

Caro-carburanti: il peggio nel 2011?

Cominciamo da una notizia che riguarda l'immediato: i benzinai ritirano lo sciopero minacciato per i prossimi giorni, fino a Capodanno. Hanno infatti ottenuto il bonus fiscale dal Governo. È stato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, a comunicare ufficialmente ai rappresentanti dei gestori l'inserimento del bonus da 24 milioni di euro, evitando che i benzinai incrociassero le braccia in un periodo così delicato, per via degli spostamenti degli italiani in viaggio. Vertenza chiusa, almeno per il 2010; ma siccome la misura non è strutturale, il problema si ripresenterà a fine 2011.

RIALZI SENZA TREGUA
Chi invece non ha nessuna intenzione di mollare la presa è il caro-carburante. Secondo il monitoraggio di "Quotidiano energia", la media nazionale è di 1,47 euro il litro per la benzina e di 1,35 per il gasolio. I picchi, come sempre, al Sud Italia: 1,5 euro. Come sempre, è arduo individuare le cause dei sovrapprezzi. Vanno considerati l'ondata di gelo che ha travolto il Nord Europa, e la svalutazione dell'euro sul dollaro. Senza dimenticare che il potentissimo Opec (l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) ha ridotto l'offerta di cinque-sei milioni di barili il giorno. In ultimo, accisa e Iva (tasse) pesano per quasi due terzi del pieno; anche se il ministro Romani ci tiene a precisare che "la quota della componente fiscale è la più bassa di tutti i grandi Paesi europei, eccetto la Spagna, e che il prezzo del carburante da noi è poco superiore alla medie dell'Unione europea, anche per colpa del prezzo industriale".

ANCORA PIÙ SU?
Come se non bastasse, c'è da registrare la valutazione della Figisc (sindacato dei gestori), per bocca del numero uno Luca Squeri. Nella settimana appena trascorsa, si sono verificati un aumento delle quotazioni del greggio (+2,89 euro/barile) e un deprezzamento del cambio; e il Platt's benzina, ha guadagnato 0,032 euro/litro, mentre quello gasolio è aumentato di 0,024 euro/litro. Rispetto a questo andamento, il prezzo Italia è aumentato di 0,012 euro/litro. Significa che i rincari sono contenuti dal 37 al 50 % rispetto al valore delle escursioni di prezzo del mercato internazionale. Tenetevi forte: il prezzo Italia non ha ancora assorbito aumenti internazionali nell'ordine di 1,6 euro-cent in media. Questo fa prevedere, ci dice Squeri, "che la prossima settimana, subito dopo Natale, i prezzi aumentino ancora di circa 1,5 centesimi".

Autore: Redazione

Tag: Attualità


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