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pubblicato il 24 dicembre 2010

Stranieri, la Rca più costosa finisce in Tribunale

Un tunisino denuncia una compagnia per “discriminazione” rispetto agli italiani

Stranieri, la Rca più costosa finisce in Tribunale

Come vi sentireste se vi dicessero che, per via della cittadinanza straniera, pagate una Rc auto molto più cara rispetto a un guidatore con caratteristiche identiche ma italiano? Un tunisino, C.M., non l'ha presa bene. E dopo essersi accorto che la sua Rca costa il 30% in più di una stessa polizza intestata a un italiano, s'è rivolto a un avvocato. Per andare sino in fondo alla questione: ottenere dalla Compagnia cui aveva chiesto il preventivo (Genialloyd) una Rca pari a quella degli altri. Così è stata aperta la causa di fronte al Tribunale di Milano. Se ne riparla a fine gennaio 2011.

ALL'ATTACCO
Il caso, secondo il legale del tunisino, rientra nel disposto dell'articolo 43 del Testo unico sull'immigrazione secondo cui "chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico a uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenenza a una determinata razza, religione, etnia o nazionalità, compie in ogni caso un atto discriminatorio".

BATTAGLIA IN AULA
Il signor C.M. è arrivato a dire: "Non credevo che l'apartheid sudafricano si fosse trasferito in Italia". E Genialloyd, che ne pensa? "La differenziazione sulla base della cittadinanza deve ritenersi pienamente legittima: essa rispecchia il grado di rischio dell'automobilista, nonché del suo Paese dove, si suppone, lo stesso abbia guidato diversi anni, adottando quindi le abitudini di guida del posto. Da ultimo, a conferma della totale assenza di qualsivoglia intento discriminatorio di tipo etnico nella condotta di Genialloyd, vogliamo rilevare come gli stranieri con cittadinanza italiana paghino premi assicurativi non maggiorati a prescindere dalla nazionalità".

LE RAGIONI DELLA COMPAGNIA
Le Assicurazioni non necessitano certo di avvocati, sapendo difendersi e attaccare da sole in tutte le sedi; tantomeno Genialloyd, importante Compagnia online che fa parte di un colosso come Allianz-Ras. Tuttavia, OmniAuto.it trova eccessiva la pretesa del tunisino. Il mercato Rca è libero, e ogni Impresa si regola come crede, purché depositi le tariffe all'Isvap (vigila sulle Compagnie). Se fa pagare un prezzo elevato a un cittadino straniero, è perché le statistiche sugli incidenti in suo possesso indicano un'elevata sinistrosità di determinati soggetti.

ANCHE FRA ITALIANI...
Alla stessa stregua, allora, anche un 18enne che abita a Caserta potrebbe sentirsi discriminato, e denunciare tutte le Assicurazioni, che sparano prezzi elevatissimi per i giovani residenti al Sud: il fatto è che i neopatentati provocano numerosi incidenti, con gravi lesioni fisiche, rappresentando un costo per il bilancio delle Compagnie. E perfino i maschi (che statisticamente causano più sinistri delle signore) si vedono chiedere Rca più salate. Tutte "discriminazioni" da abolire?

Autore: Redazione

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