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pubblicato il 23 dicembre 2010

Ponte di Messina, via al progetto definitivo

La Società Stretto di Messina ha ricevuto da Eurolink il progetto definitivo

Ponte di Messina, via al progetto definitivo

Imponente sotto ogni punto di vista: il Ponte sullo Stretto di Messina, da quando è stata solo concepita l'idea, scatena polemiche a non finire tra favorevoli e contrari. Ma adesso chi "vota sì" ha vinto un altro round: la Società Stretto di Messina ha ricevuto dal Contraente generale Eurolink il progetto definitivo del Ponte e degli oltre 40 chilometri di raccordi stradali e ferroviari. In tutto, 8.000 elaborati progettuali che confermano tutte le impostazioni tecniche di costruzione del progetto preliminare redatto approvato nel 2003 dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Il progetto include il sistema di fermate ferroviarie intermedie tra Reggio e Messina che consente l'attuazione di una rete di trasporti metropolitani dello Stretto: un valore aggiunto per il territorio.

PROSSIMO PASSO
La Legge obiettivo scandisce le tappe di avvicinamento al Ponte: adesso è il turno dell'istruttoria da parte del ministero dei Trasporti, che si concluderà con l'approvazione da parte del Cipe. Lo stesso titolare del dicastero, Altero Matteoli, definisce il Ponte "un'opera prioritaria per il Mezzogiorno, per l'Italia e l'Europa, un tassello del corridoio Berlino-Palermo. Avremo modo di presentare all'opinione pubblica il progetto che rappresenta un vanto per l'ingegneria e la tecnologia italiane".

CALABRIA E SICILIA PROTAGONISTE
La progettazione definitiva ha consentito di attivare importati ricadute economiche, con un valore della produzione per l'anno 2010 pari a 110 milioni di euro immessi direttamente sul mercato. Il via libera alle attività del Contraente generale, del Monitore ambientale e del Project Management Consultant ha comportato 160 contratti con aziende italiane, molte di queste calabresi e siciliane. È stata anche completata l'esecuzione di 200 prove geognostiche per la caratterizzazione dei terreni sui quali sorgeranno le strutture del ponte (torri, blocchi di ancoraggio).

OCCHIO ALL'AMBIENTE
E, per il monitoraggio ambientale, ecco 60 centraline che controllano l'aria, 60 pozzi che monitorano le acque sotterranee di profondità superiore ai 10 metri, 150 sonde inclinometriche del territorio. La supervisione riguarda un'area di 36 km quadrati, 10 volte quella interessata dai lavori del Ponte.

Autore: Redazione

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