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pubblicato il 23 dicembre 2010

Benzina e benzinai: Natale di sciopero?

I gestori potrebbero incrociare le braccia per protesta contro il Governo

Benzina e benzinai: Natale di sciopero?

Non è il solito populismo giornalistico, ma l'amara realtà: di mezzo, ci vanno sempre gli automobilisti. Accade anche stavolta. Gli avversari sul ring sono, da una parte, i gestori delle pompe di benzina; dall'altra, il Governo. Il motivo del contendere, un bonus fiscale non concesso dall'Esecutivo ai gestori. Risultato? Ma ovvio: gli impianti di rifornimento carburanti sia in città sia in autostrada rischiano di rimanere chiusi già nella settimana che va dal prossimo Natale a Capodanno. È questa la prima risposta delle organizzazioni di categoria alla notizia che nel testo del "milleproroghe" presentato al preconsiglio dei ministri non viene confermato quanto atteso dai gestori.

IMPEGNI MANCATI?
Stando ai sindacati dei benzinai (Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio), quel bonus fiscale figura tra gli impegni assunti dal Governo con le intese sottoscritte a settembre scorso. In assenza dello "sgravio", l'intera categoria verserebbe "in uno stato di grande sofferenza e una buonissima parte direttamente nelle condizioni di dover rinunciare alle proprie attività". Nel caso in cui il prossimo Consiglio dei ministri dovesse confermare il testo del "milleproroghe" senza i provvedimenti previsti, la proclamazione dello sciopero nazionale sarebbe immediata.

QUAL È IL PROBLEMA
I sindacati spiegano che, dal 1995 al 2009, l'Erario ha incassato per accise e Iva su carburanti e lubrificanti 448 miliardi di euro. Il 75% delle tasse è stata incassata presso i distributori di carburanti, dove il gestore ha comprato la merce, anticipando sull'acquisto tutte le imposte (dal 50 al 65% del prezzo) che avrebbe incassato successivamente, svolgendo la funzione agente riscossore, esponendosi al rischio economico del maneggio di valori monetari. Alla fine, gli sarebbe rimasto in tasca un margine di due centesimi netti al litro su cui pagare ancora tasse e previdenza. Di qui l'esigenza di un bonus fiscale per i gestori: c'è da parecchi anni, anche se non strutturale, ma di volta in volta accordato dopo lunghe discussioni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità


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